CCIAA Ferrara: Contributi a fondo perduto per la ripartenza in sicurezza delle imprese

La Camera di Commercio di Ferrara ha pubblicato un bando per la concessione di contributi a fondo perduto a sostegno della ripartenza in sicurezza delle imprese ferraresi dopo l’ emergenza COVID-19. 

Chi può richiedere il contributo a fondo perduto

Possono presentare richiesta per ottenere i contributi le imprese che abbiano:

  • Sede legale nella provincia di Ferrara;

e/o

  • Unità locale operativa nella provincia di Ferrara. L'unità locale operativa dovrà risultare iscritta al REA da almeno 12 mesi al momento della presentazione della domanda e con esclusione di unità locali qualificate come magazzino o deposito, conformemente a quanto riportato nella visura camerale aggiornata;

che siano attive ed in regola con il pagamento del diritto annuale.

Gli interventi che si candidano sul presente bando devono essere realizzati nella sede legale e/o nella unità locale operativa situata nella provincia di Ferrara.

Cosa finanzia il bando

Il bando finanzia i costi che le imprese hanno dovuto affrontare per il rispetto di nuove regole imposte per la sicurezza dei lavoratori, dei clienti e dei fornitori dell'impresa, al fine di prevenire una nuova esplosione del contagio.

Quali sono le spese ammissibili

Ogni impresa potrà presentare una sola richiesta di contributo riferita ad una o più Misure.

MISURA A – Spese per la ripartenza in sicurezza

  • Spese per interventi di igienizzazione e/o sanificazione degli ambienti, degli strumenti e degli indumenti di lavoro;
  • Acquisto di impianti, macchinari e attrezzature per igienizzare/sanificare in autonomia ambienti, strumenti ed indumenti di lavoro;
  • Acquisto di soluzioni disinfettanti (ad es. soluzioni idroalcoliche o a base di cloro) per l’igiene delle persone (ad es. pulizia mani) che lavorano in azienda o per chi viene a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa (clienti, fornitori ecc.) e per la disinfezione/sanificazione degli ambienti;
  • Acquisto di dispositivi di protezione individuale e altri dispositivi e/o attrezzature di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (a titolo esemplificativo e non esaustivo: mascherine, guanti, visiere protettive, divisori in plexiglass);
  • Acquisto di dispositivi per la misurazione della temperatura corporea senza contatto per il controllo degli accessi nei luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa (ad es. termoscanner a raggi infrarossi, telecamere termografiche portatili, varchi per la misurazione digitale della temperatura corporea);
  • Acquisto di dispositivi contapersone per tenere sotto controllo il flusso degli accessi fisici e contingentarli o bloccarli al raggiungimento di determinate soglie, al fine di rispettare norme e protocolli per il contenimento del contagio, con presenze contemporanee di persone nei luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa adeguate in relazioni agli spazi disponibili e alle esigenze di distanziamento;
  • Spese per effettuazione di test sierologici o altri accertamenti diagnostici per ricerca Covid-19 sugli addetti dell’impresa;
  • Acquisizione di servizi di sicurezza (ad es. agenzia di vigilanza che mette a disposizione personale) per un controllo fisico degli accessi del pubblico o altri soggetti che accedono ai luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa
  • Realizzazione di studi, consulenze e servizi per ripensare l’organizzazione degli spazi di lavoro al fine di ridurre la prossimità fisica degli addetti e offrire maggiori garanzie di sicurezza per chi lavora in azienda e per chi viene a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa.

MISURA B – Spese per informazione e formazione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro

  • Spese di formazione del personale e altre consulenze in tema di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, con particolare attenzione ai rischi di contagio epidemiologico;
  • Spese per consulenze e servizi per l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e della ulteriore documentazione di cui al D. Lgs. 81/2008, al fine di prevedere l’inserimento e gestione del rischio di contagio epidemiologico;
  • Acquisto di materiali informativi, sia digitali (ad es. totem digitali) che fisici (ad es. pannelli e cartelli in forex, piantane in metallo), per introdurre o aggiornare la segnaletica necessaria a comunicare le nuove procedure di sicurezza da rispettare (distanziamento sociale, dispositivi da indossare, comportamenti virtuosi per una corretta igiene ecc.) da parte dei lavoratori e di chi chiunque venga a contatto con i luoghi di svolgimento dell’attività d’impresa;
  • Acquisizione di servizi di assistenza, finalizzati ad innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali, supportati da consulenza qualificata per l’inserimento di nuovi strumenti e competenze: es. smart working;
  • Spese per consulenze e servizi per nuove procedure di sicurezza sanitaria nelle imprese – distanziamento sociale nei luoghi di lavoro - che richiedono anche una differente organizzazione del lavoro, una differente disposizione degli spazi e scansione dei tempi di lavoro.

MISURA C - Spese per tecnologie e strumentazioni digitali per la ripartenza

  • Acquisto di pc portatili e relativi software da destinare esclusivamente ai dipendenti per favorire la
  • diffusione dello smart working, esclusi smartphone;
  • Spese per l’implementazione di sistemi di e-commerce o delivery;
  • Spese per l’implementazione di sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria da Covid-19;
  • Spese per connettività a banda ultralarga dell’impresa o dei dipendenti in smart working, sostenute direttamente dall’impresa richiedente.

In tutti i casi sopraelencati in cui sia prevista l’ammissibilità di acquisti di beni materiali sono da intendersi ammissibili a contributo anche i relativi costi di installazione. Non sono ammissibili interventi di edilizia.

Le fatture relative alle spese per cui si chiede il contributo dovranno risultare emesse ed integralmente pagate nel periodo compreso tra il 1° marzo 2020 ed il giorno di invio della domanda (entrambi i requisiti: data fattura e data pagamento).

Non saranno prese in considerazione domande di contributo relative a costi complessivi ammissibili di importo inferiore a 1.000,00 euro.

Misura del contributo

Il contributo sarà assegnato a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ammissibili, al netto di IVA ed altre imposte e tasse, fino al limite massimo complessivo di 5.000,00 euro ad impresa.

Nel caso in cui l’impresa sia in possesso del rating di legalitàil contributo sarà assegnato nella misura del 55% delle spese ammissibili, al netto di IVA ed altre imposte e tasse, fermo restando il limite massimo di contributo di 5.000,00 euro.

Modalità di presentazione

La domanda di contributo dovrà essere inviata a partire dalle ore 10,00 del 28 settembre 2020 e fino alle ore 24,00 del 23 ottobre 2020, salvo chiusura anticipata per esaurimento risorse disponibili. Ai fini dell'ammissione al contributo è prevista una procedura a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

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La Camera di Commercio di Ferrara ha pubblicato un bando per la concessione di contributi a fondo perduto a sostegno della ripartenza in sicurezza delle imprese ferraresi dopo l’ emergenza COVID-19. Agevolati i costi che le imprese hanno dovuto affrontare per il rispetto di nuove regole imposte per la sicurezza dei lavoratori, dei clienti e dei fornitori dell'impresa, al fine di prevenire una nuova esplosione del contagio.

Previsto un contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 5.000 euro.

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