Regione Veneto: Contributi per progetti di Ricerca e Sviluppo realizzati dalle Reti Innovative Regionali e dai Distretti Industriali

La Regione Veneto ha pubblicato il Bando per il sostegno a progetti di Ricerca e Sviluppo realizzati dalle Reti Innovative Regionali e dai Distretti Industriali con la finalità di la realizzazione di progetti che prevedono la partecipazione collaborativa di sistemi di imprese e del sistema della conoscenza, per conseguire un sensibile aumento della propensione di investimento in attività di ricerca e sviluppo.

Le proposte progettuali saranno orientate su alcune tematiche ritenute strategiche quali:

  • La capacità di riconversione dei sistemi produttivi anche attraverso modalità di gestione da remoto del lavoro e l’applicazione di soluzioni avanzate nei processi produttivi;
  • Lo sviluppo di tecnologie innovative e sistemi di IoT per la salubrità degli ambienti di vita e la mitigazione dei pericoli socio sanitari,
  • La produzione circolare e sostenibile, in particolare di dispositivi di protezione individuale,
  • Lo sviluppo di metodologie e strumenti innovativi inerenti la produzione primaria e la funzionalizzazione degli alimenti volti al miglioramento della salute e della qualità della vitaM;
  • La sostenibilità ambientale e la sostenibilità nei processi di produzione, trasformazione, conservazione e consumo dei prodotti agroalimentari,
  • Lo sviluppo di nuovi modelli di business, sistemi tecnologici innovativi e standard di sicurezza per il rilancio del sistema creative industries con particolare riferimento al turismo, alla fruizione del patrimonio culturale, al sistema moda e dello sport;
  • L’innovazione dei servizi e dei sistemi complessi attraverso l’utilizzo delle tecnologie virtuali;
  • La definizione di processi e servizi innovativi per le supply chain resilienti intervenendo su logistica, digitalizzazione dei processi, sicurezza e tracciabilità.

Chi può richiedere il contributo a fondo perduto 

Possono presentare domanda di sostegno le reti innovative regionali e i distretti industriali tramite i rispettivi soggetti giuridici rappresentanti, riconosciuti dalla Giunta regionale del Veneto ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale n. 13/2014.

Ciascun soggetto giuridico rappresentante può presentare, in qualità di capofila, un solo progetto di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale realizzato da almeno n. 3 imprese (in aggiunta al soggetto giuridico rappresentante) aderenti alla rete innovativa regionale o facenti parte del distretto industriale rappresentato.

Almeno n. 1 impresa deve essere di dimensione micro, piccola o media (PMI).

Cosa finanzia il bando

Il bando finanzia la realizzazione di progetti che prevedano la collaborazione tra imprese e organismi di ricerca che devono rientrare in almeno una delle seguenti tipologie d’intervento di cui alle definizioni di seguito riportate:

 

  • a) «Ricerca industriale». La realizzazione di ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche.
  • b) «Sviluppo sperimentale». L'acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l'utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Sono comprese le altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi, la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l'obiettivo primario è l'apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. È compreso lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida.
  • c) «Ricerca industriale» e «Sviluppo sperimentale». Il progetto potrà prevedere un percorso di R&S che preveda fasi distinte di “ricerca industriale” e di “sviluppo sperimentale”. Non sono ammesse ulteriori attività che esulino dalle definizioni sopra riportate di «Ricerca industriale» e «Sviluppo sperimentale». 

Quali sono le spese ammissibili

Sono ammissibili le seguenti categorie specifiche di spesa:

a) Consulenze specialistiche e servizi esterni di carattere tecnico-scientifico: utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto, quali ad esempio consulenze o servizi informatici,
consulenze tecniche o scientifiche, prove di laboratorio e attività di prototipazione, nonché i costi per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova.
b) Personale dipendente: spese relative al personale dipendente delle imprese e degli organismi di ricerca partecipanti al progetto per la realizzazione delle attività collaborative di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale. Il personale deve essere in possesso di qualifica tecnica coerente con le attività tecniche per le quali viene utilizzato nel progetto. In ogni caso, non sono ammissibili le spese relative al personale amministrativo, contabile, commerciale, di segreteria e di magazzino e sono escluse le ore dedicate alla rendicontazione e alla diffusione o disseminazione dei risultati di  progetto. Rientrano in questa categoria ulteriori figure professionali riferite agli organismi di ricerca secondo quanto disciplinato nell’Allegato D al presente bando. L’ammontare di questa voce di spesa non può superare il 70% della spesa totale del progetto. 
c) Spese per la realizzazione di prototipi: spese relative ai materiali (componenti e semilavorati) e alle lavorazioni direttamente imputabili alla realizzazione di prototipi, dimostratori o impianti/linee pilota. In alternativa alle suddette spese relative ai materiali e alle lavorazioni potranno essere ammesse le quote di ammortamento del prototipo, limitatamente alle sole quote che ricadono nella durata del progetto e qualora imputate nell’ambito “sviluppo sperimentale”. Sono inoltre ammissibili i materiali di consumo utilizzati per l’eventuale validazione del funzionamento del prototipo, dimostratore o impianto/linea pilota. Non sono ammissibili le spese relative a prestazioni di attività di consulenza.
d) Spese generali.

Misura del contributo

Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto: 

- del 70% della spesa ammessa e sostenuta dalle imprese di dimensione micro, piccola e media (PMI);
- del 50% della spesa ammessa e sostenuta dalle imprese di grande dimensione.

Per gli organismi di ricerca il sostegno, concesso nella forma di contributo in conto capitale, è dell’intensità del 70% della spesa ammessa.

Modalità di presentazione 

L’apertura dei termini per la compilazione e la presentazione della domanda di sostegno è prevista dalle ore 10.00 del giorno 07 luglio 2020 e sarà attiva fino alle ore 15.00 del 09 settembre 2020.

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Domande al via dal 7 luglio al 9 settembre 2020.

 

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