Contributi a fondo perduto per la transizione ecologica delle PMI

Dal Ministero della Transizione Ecologica un contributo a fondo perduto fino al 35% delle spese ammesse per la realizzazione di progetti finalizzati a potenziare la rete di raccolta differenziata e degli impianti di trattamento e riciclo dei settori elettronica e ICT, carta e cartone, plastiche, tessili. Prevista una maggiorazione del 20% per le piccole imprese e del 10% per le medie imprese.

La Misura del Mite, denominata Avviso M2C1.1|1.2, prevede quattro linee di intervento, Linea A, Linea B, Linea C, Linea D per ciascuna della quali sono stati stanziati 150 milioni di euro.

Tale importo è suddiviso in due distinti plafond:

  • il 60% delle risorse complessive, pari a 90 milioni di euro, è destinato alle regioni del centro e del sud Italia (Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Molise, Abruzzo, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna);
  • il residuo 40%, pari a 60 milioni di euro, è destinato alle restanti regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano.

Quale tipologia di agevolazione prevede l'Avviso M2C1.1|1.2 del Mite?

Le quattro misure previste dall' Avviso M2C1.1|1.2 del Mite, prevedono la concessione di un contributo a fondo perduto, cioè un contributo che non dovrà essere restituito. 

Il contributo a fondo perduto non potrà superare il 35% delle spese ammissibili, elevabile del:

  • 20% nel caso le imprese beneficiarie siano piccole imprese;
  • 10% nel caso le imprese beneficiarie siano medie imprese.

​Quali tipologie di investimento finanziano le quattro linee dell' Avviso M2C1.1|1.2?

Linea A 

La Linea A finanzia interventi finalizzati all' ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti di apparecchiature elettriche, comprese pale eoliche e pannelli, fotovoltaici quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • a) la realizzazione di impianti, o l’ammodernamento di impianti esistenti, di secondo livello per il riciclo delle “critical raw materials”;
  • b) la creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo professionale dei RAEE;
  • c) l’implementazione di sistemi per il riciclo della plastica dei RAEE;
  • d) la realizzazione di nuovi impianti, o l’ammodernamento di impianti esistenti, di trattamento dei pannelli fotovoltaici dismessi.

Linea B  

La Linea B finanzia interventi finalizzati all'ammodernamento o realizzazione di nuovi impianti per la logistica e ed il riciclo dei rifiuti in carta e cartone quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • a) Interventi di miglioramento/ampliamento/potenziamento degli impianti di riciclo della carta e del cartone esistenti;
  • b) Realizzazione di nuovi impianti per il riciclo della carta e del cartone;
  • c) Acquisto di tecnologie per il trattamento e il lavaggio dello scarto di pulper, riuscendo ad estrarre le fibre disperse nello scarto;
  • d) Progetti di sviluppo e ammodernamento degli impianti coinvolti nella gestione di materiali in carta e cartone, con particolare attenzione all’efficientamento delle linee di selezione esistenti con l’introduzione di migliorie tecnologiche e con l’ammodernamento della dotazione esistente.

Linea C

La Linea C finanzia interventi finalizzati alla realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici, compresi i rifiuti di plastica in mare cd. Marine litter quali, titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • a) investimenti in impianti specializzati nei seguenti processi industriali: pirolisi, depolimerizzazione termica, depolimerizzazione chimica – solvolisi, depolimerizzazione enzimatica, dissoluzione, gassificazione;
  • b) creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo dei sottoprodotti derivati dal riciclo della plastica anche per beni ad alto valore aggiunto.

Linea D 

La Linea D finanzia interventi finalizzati all' infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post consumo quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo:

  • a) impianti finalizzati alla raccolta e alla cernita operativa;
  • b) impianti per il trattamento delle frazioni tessili;
  • c) creazione di una rete capillare ed efficiente per la raccolta e il riutilizzo dei sottoprodotti derivati dal riciclo della frazione tessile.

Quali tipologie di spesa finanziano le quattro linee dell' Avviso M2C1.1|1.2?

Secondo quando previsto nell' Avviso M2C1.1 I1.2 - Linee A - B - C - D del Ministero della Transizione Ecologica, sono ammissibili le seguenti spese:

 

  • a) Suolo impianto/intervento. Le spese relative all’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel limite del 10% dell'investimento complessivo del progetto;
  • b) Opere murarie e assimilate. Per quanto riguarda i programmi di sviluppo industriale le spese relative ad opere murarie sono ammissibili nella misura massima del 30% dell'importo complessivo degli investimenti per ciascuna proposta. Ai fini dell’ammissibilità della spesa per uffici, vengono considerate congrue le superfici massime di 25 mq per addetto;
  • c) Infrastrutture specifiche necessarie al funzionamento dell’impianto/intervento;
  • d) Macchinari, impianti e attrezzature. In relazione a questa categoria si riconosce il finanziamento solo per beni nuovi di fabbrica ovvero quelli mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore (o dal suo rappresentante o rivenditore); qualora vi siano ulteriori giustificate fatturazioni intermedie, fermo restando che i beni non devono essere mai stati utilizzati, dette fatturazioni non devono presentare incrementi del costo del bene rispetto a quello fatturato dal produttore o suo rivenditore.
  • e) Programmi informatici brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate. I programmi informatici devono essere commisurati alle esigenze produttive e gestionali del servizio. I brevetti, le licenze, il know-how e le conoscenze tecniche non brevettate devono riguardare nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, e sono ammissibili solo per la parte in cui sono utilizzati per l'attività svolta nell'unità produttiva interessata dalla proposta progettuale. Si precisa, altresì, che le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina o di un impianto, non rientrano tra le spese di cui alla presente lettera, ma sono da considerare in uno con la spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo.
  • f) Spese per consulenze. Nella misura massima del 4% dell’importo complessivo della proposta, sono ammissibili le spese per consulenze connesse alla proposta che si riferiscono alle seguenti voci: progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, collaudi di legge, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, prestazioni di terzi per l'ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali secondo standard e metodologie internazionalmente riconosciuti.

Chi può beneficiare degli incentivi previsti dalle quattro linee dell' Avviso M2C1.1|1.2?

Possono beneficiare degli incentivi previsti dall’ Avviso M2C1.1 I1.2 - Linee A - B - C - D del Ministero della Transizione Ecologica:

  • a) le imprese che esercitano in via prevalente le attività industriali dirette alla produzione di beni o servizi e le attività di trasporto per terra, per acqua o per aria, ivi comprese le imprese artigiane di produzione di beni secondo quanto specificato dalla legge.
  • b) le imprese che esercitano in via prevalente le attività ausiliarie delle precedenti.

Quando è possibile presentare domanda di contributo a valere sulle quattro linee dell' Avviso M2C1.1|1.2 ?

Linea A

Le domande di contributo devono essere presentate, in modalità telematica, a partire dal 15 dicembre 2021 fino al 14 febbraio 2022.

Linea B

Le domande di contributo devono essere presentate, in modalità telematica, a partire dal 16 dicembre 2021 fino al 14 febbraio 2022.

Linea C

Le domande di contributo devono essere presentate, in modalità telematica, a partire dal 20 dicembre 2021 fino al 18 febbraio 2022.

Linea D 

Le domande di contributo devono essere presentate, in modalità telematica, a partire dal 21 dicembre 2021 fino al 21 febbraio 2022.

 

 

Guarda le altre notizie di Finanza agevolata
04/08/2022 CCIAA di Ravenna: contributi a fondo perduto per investimenti in digitalizzazione

Prenderà il via il prossimo 27 settembre l'edizione 2022 del Bando voucher digitali I4.0 della Camera di commercio di Ravenna.

La misura finanzia attraverso la concessione di un voucher gli investimenti delle imprese della provincia di Ravenna che prevedono l'introduzione in azienda di tecnologie industria 4.0.

Previsto un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili e dell'importo massimo concedibile di 4.000 euro.

04/08/2022 CCIAA di Ferrara: contributi a fondo perduto per investimenti in digitalizzazione

Prenderà il via il prossimo 27 settembre l'edizione 2022 del Bando voucher digitali I4.0 della Camera di commercio di Ferrara.

La misura finanzia attraverso la concessione di un voucher gli investimenti delle imprese della provincia di Ferrara che prevedono l'introduzione in azienda di tecnologie industria 4.0.

Previsto un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili e dell'importo massimo concedibile di 4.000 euro.

01/08/2022 CCIAA di Ravenna: contributi a fondo perduto per certificazioni ambientali, sociali e di parità di genere

Per le imprese di Ravenna e provincia un contributo a fondo del 50% delle spese ammesse e dell'importo massimo concedibile di 2.500 euro.

Finanziate le spese per la formazione del personale, per consulenze specialistiche e per certificazione, registrazione o rilascio della concessione del marchio ecologico.