Il nuovo bando pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) mira a sostenere tramite contributi a fondo perduto, su tutto il territorio nazionale, investimenti orientati alla transizione ecologica e digitale delle imprese operanti nei settori del tessile, della moda e degli accessori.
L’iniziativa si rivolge in particolare alle PMI di questi comparti, promuovendo interventi volti a migliorare la sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnologica dei processi produttivi.
L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto, fino a un massimo del 50% delle spese ammissibili, con un limite complessivo di 60.000 euro per impresa.
Le agevolazioni previste dal presente decreto sono erogate alle imprese beneficiarie nel rispetto del regolamento de minimis. Tali agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, inclusi quelli concessi in regime de minimis, purché nei limiti stabiliti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.
Le agevolazioni previste dal presente decreto sono riservate alle imprese che intraprendono percorsi di sviluppo orientati alla transizione ecologica e digitale, sia nei processi produttivi che nei prodotti o servizi offerti.
Le spese ammissibili sono concesse a fronte dell’acquisizione di prestazioni specialistiche aventi ad oggetto:
A) Formazione del personale - attività formative per il personale dipendente, mirate all'acquisizione o al consolidamento di competenze rilevanti per i percorsi di sviluppo aziendale.
B) Implementazione di tecnologie abilitanti - acquisizione di prestazioni specialistiche per l’adozione di tecnologie innovative, tra cui:
C) Certificazioni ambientali - supporto all’ottenimento di certificazioni ambientali, suddivise in:
1. Certificazioni di prodotto:
2. Certificazioni di processo:
D) Analisi di Life Cycle Assessment (LCA) - Servizi di analisi LCA per valutare l’impatto ambientale, conformi alle norme UNI EN ISO 14040:2021 e UNI EN ISO 14044:2021.
Le prestazioni specialistiche possono essere fornite solo da soggetti esterni all’impresa richiedente, indipendenti rispetto all’impresa stessa e dotati di adeguata qualificazione. L’adeguata qualificazione si intende come una comprovata esperienza dimostrabile tramite l’elenco delle prestazioni offerte negli ultimi tre anni, specificando importi, oggetto e ambiti di applicazione. Nel caso in cui fosse richiesto, i fornitori devono possedere gli accreditamenti necessari.
Le prestazioni devono essere formalizzate con un contratto scritto tra l’impresa beneficiaria e il soggetto erogante. Il contratto deve prevedere una durata minima di tre mesi e concludersi entro e non oltre dodici mesi dalla data del provvedimento di concessione dell’agevolazione.
Sono ritenute ammissibili esclusivamente le spese relative a prestazioni oggetto di contratti sottoscritti dopo la data di presentazione della domanda di ammissione al contributo.
Non sono ammesse tra le spese agevolabili le consulenze specialistiche legate ad attività amministrative o commerciali ordinarie dell’azienda, come i servizi fiscali, contabili, legali, o le attività di promozione commerciale e pubblicitaria.
Possono accedere alle agevolazioni le imprese operanti su tutto il territorio nazionale che, alla data di presentazione della domanda:
Non possono accedere alle agevolazioni le imprese:
Le imprese interessate potranno presentare le domande di agevolazione dalle ore 12:00 dell’11 dicembre 2024, fino alle ore 12:00 al 31 gennaio 2025,.
La presentazione dovrà avvenire esclusivamente per via elettronica; qualsiasi altra modalità renderà la domanda invalida. Le richieste saranno valutate in base all’ordine cronologico di invio, seguendo un preciso ordine di valutazione.
Per accedere alla piattaforma dedicata, sarà necessario autenticarsi tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta di Identità Elettronica (CIE)..
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