Iperammortamento 2026: il MEF annuncia l’eliminazione del vincolo “Made in EU”

Un comunicato stampa diffuso dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il 12 marzo 2026 anticipa una modifica rilevante alla disciplina del nuovo iperammortamento introdotto con la Legge di bilancio 2026.

Il Governo ha infatti annunciato l’intenzione di intervenire con un provvedimento legislativo di prossima emanazione per eliminare il vincolo che limitava l’agevolazione ai soli beni prodotti nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo.

Se confermata nel testo normativo definitivo, la modifica comporterà un ampliamento significativo del perimetro degli investimenti agevolabili, consentendo alle imprese di accedere al beneficio fiscale anche per beni strumentali realizzati al di fuori dell’UE o dello SEE.

La misura rappresenta quindi un primo intervento correttivo su una disciplina che, nella versione originaria della Legge di bilancio, aveva introdotto un criterio di provenienza dei beni particolarmente stringente.

Il comunicato chiarisce che l’intervento sarà inserito in un provvedimento legislativo di imminente emanazione. Sarà quindi necessario attendere il testo definitivo per verificare nel dettaglio la formulazione della modifica.

Alla luce di questa anticipazione, è utile riepilogare quello che sappiamo ad oggi sulla struttura dell’iperammortamento 2026.

Destinatari dell’agevolazione

Possono beneficiare dell’iperammortamento i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato.

L’accesso al beneficio è subordinato:

  • al rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;

  • al regolare adempimento degli obblighi contributivi e previdenziali nei confronti dei lavoratori.

Sono invece escluse le imprese che si trovano in una delle seguenti condizioni:

  • liquidazione volontaria;

  • fallimento;

  • liquidazione coatta amministrativa;

  • concordato preventivo senza continuità aziendale o altre procedure concorsuali;

  • procedimenti in corso per l’accertamento di una delle situazioni sopra indicate.

Investimenti agevolabili e periodo di applicazione

L’agevolazione riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028, secondo il criterio della data di effettuazione fiscalmente rilevante.

I beni agevolabili rientrano in due principali categorie:

  • beni strumentali materiali e immateriali nuovi individuati negli Allegati IV e V, a condizione che siano interconnessi al sistema aziendale;

  • beni strumentali nuovi destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, anche a distanza, inclusi i sistemi di accumulo.

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, la disciplina prevede specifici requisiti di efficienza dei moduli, differenziati in funzione della tecnologia utilizzata.

La norma originaria prevedeva inoltre che i beni dovessero essere prodotti nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo, vincolo che il Governo ha ora annunciato di voler eliminare con un intervento normativo correttivo.

Misura della maggiorazione

L’iperammortamento consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione fiscalmente rilevante, utilizzata per il calcolo delle quote di ammortamento o dei canoni di leasing.

La maggiorazione è riconosciuta secondo un sistema a scaglioni:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

  • 100% per investimenti eccedenti 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro;

  • 50% per investimenti superiori a 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.

La maggiorazione non modifica il valore civilistico del bene, ma opera esclusivamente ai fini della determinazione del reddito imponibile.

Cumulabilità con altre agevolazioni

L’iperammortamento è cumulabile con altre misure di sostegno finanziate con risorse nazionali o europee, purché:

  • non vengano agevolate le stesse quote di costo;

  • non venga superato il costo complessivamente sostenuto per l’investimento.

La base di calcolo della maggiorazione deve quindi essere determinata al netto di eventuali contributi o sovvenzioni ricevuti per i medesimi costi ammissibili.

Non è invece ammesso il cumulo con il credito d’imposta per investimenti 4.0 relativo a investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2025 ed effettuati entro il 30 giugno 2026.

Cessione o delocalizzazione dei beni

Nel caso in cui, durante il periodo di fruizione dell’agevolazione, il bene venga ceduto o delocalizzato all’estero, è comunque possibile continuare a beneficiare delle quote residue del vantaggio fiscale a condizione che il bene venga sostituito con un altro bene strumentale nuovo con caratteristiche analoghe o superiori.

Se il costo del bene sostitutivo è inferiore rispetto all’investimento originario, il beneficio prosegue nei limiti del costo del nuovo bene.

Modalità di accesso e provvedimenti attuativi

Per accedere all’iperammortamento, i soggetti beneficiari dovranno trasmettere una comunicazione telematica al GSE attraverso l’apposita piattaforma.

Le modalità operative, le tempistiche e gli adempimenti di dettaglio saranno definiti da un decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che disciplinerà la procedura di accesso.

L’annuncio del MEF sull’eliminazione del vincolo relativo alla provenienza dei beni conferma che il quadro normativo dell’iperammortamento è ormai nella fase finale di definizione.

Per le imprese che stanno pianificando investimenti in macchinari, tecnologie 4.0, software o impianti per l’autoproduzione di energia, questo è il momento di impostare correttamente i progetti di investimento, verificando la configurazione tecnica dei beni, i requisiti di interconnessione e la struttura fiscale dell’operazione.

Aspettare l’uscita del decreto attuativo prima di muoversi rischia infatti di ritardare decisioni strategiche e comprimere i tempi di realizzazione degli investimenti.

Prepararsi ora consente invece di arrivare pronti all’attivazione della misura e di sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’iperammortamento.

Le imprese che stanno valutando investimenti 4.0 o progetti di autoproduzione energetica possono contattare il team di Esclamativa per impostare correttamente la strategia di investimento e verificare come strutturare l’operazione per accedere all’agevolazione.

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