Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha approvato il provvedimento che consente l’avvio del nuovo bando “Parco Agrisolare”, misura strategica del PNRR dedicata alla transizione energetica del settore agricolo e agroindustriale.
L’intervento, finanziato nell’ambito della Missione 2 – Rivoluzione verde e transizione ecologica, mette a disposizione 789 milioni di euro per sostenere investimenti finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dei costi energetici delle imprese.
Il bando Parco Agrisolare nasce con un obiettivo chiaro: incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici su tetti e coperture di edifici produttivi, evitando nuovo consumo di suolo agricolo.
Gli investimenti agevolabili riguardano strutture utilizzate da imprese agricole, zootecniche e agroindustriali, favorendo un modello di sviluppo che coniuga produzione primaria ed efficienza energetica, nel rispetto dei vincoli ambientali.
Possono accedere alle agevolazioni previste dal bando:
imprenditori agricoli e zootecnici;
imprese agroindustriali che operano nella trasformazione dei prodotti agricoli;
cooperative e consorzi;
forme aggregate, come reti d’impresa, ATI/RTI e Comunità energetiche rinnovabili (CER).
La platea dei beneficiari è quindi ampia e include sia singole imprese sia soggetti organizzati in forma collettiva, in linea con l’impostazione del PNRR.
Le risorse stanziate sono articolate per tipologia di attività:
oltre 470 milioni di euro sono destinati alle imprese della produzione agricola primaria, nel rispetto dei vincoli e dei massimali previsti dal decreto ministeriale 19 aprile 2023;
circa 150 milioni di euro sono riservati alle imprese attive nella trasformazione dei prodotti agricoli;
10 milioni di euro sono destinati alle imprese che trasformano prodotti agricoli in prodotti non agricoli;
ulteriori 140 milioni di euro sono assegnati nuovamente alle imprese della produzione agricola primaria, senza l’applicazione di specifici vincoli.
Un elemento particolarmente rilevante è la riserva del 40% delle risorse al Mezzogiorno, al netto degli oneri di gestione, a favore di progetti localizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, secondo modalità che saranno definite nei prossimi avvisi attuativi.
È inoltre prevista la cumulabilità con altri incentivi pubblici, nel rispetto della normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato e del principio del divieto di doppio finanziamento. Questo aspetto rende la misura particolarmente interessante per le imprese che stanno pianificando investimenti integrati in ambito energetico e ambientale.
Le risorse saranno assegnate attraverso uno o più Avvisi pubblici, emanati dal MASAF e attuati dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), cui spetterà la gestione operativa della misura.
I progetti ammessi dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione del finanziamento, in coerenza con le tempistiche stringenti previste dal PNRR.
Il nuovo bando Parco Agrisolare rappresenta un’opportunità concreta per le imprese agricole e agroindustriali che intendono ridurre i costi energetici, migliorare la sostenibilità ambientale e rafforzare la competitività in un contesto di forte volatilità dei prezzi dell’energia.
Esclamativa supporta le imprese nella valutazione di ammissibilità, nella strutturazione dei progetti e nell’accesso agli incentivi, affiancando i beneficiari lungo tutte le fasi della misura.
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