CCIAA Bologna: Ristori a favore delle imprese che hanno subito disagi a causa di grandi cantieri

FINALITÀ

La CCIAA di Bologna intende sostenere le micro, piccole e medie imprese bolognesi che subiscono disagi dai lavori dei grandi cantieri in corso nell’area metropolitana di Bologna, assegnando ristori per ridurre le conseguenze economiche di tali disagi.

Ai fini del presente regolamento sono considerati grandi cantieri quelli di pubblica utilità riguardanti rilevanti infrastrutture stradali (ad es. Tram di Bologna, Pontelungo, Nodo ferrostradale di Casalecchio, strade provinciali interrotte) o siti che hanno un impatto diffuso sulle attività economiche (ad es. messa in sicurezza Torre Garisenda). Non sono considerati grandi cantieri e non danno diritto al ristoro i lavori che interessano singoli edifici o complessi residenziali (lavori superbonus, rifacimento facciate ecc.).

CONTRIBUTI 

I ristori sono assegnati a fondo perduto in funzione della percentuale di calo di fatturato registrata nel primo semestre 2024 (1/1/2024-30/6/2024) rispetto al corrispondente periodo dell’anno 2023 (1/1/2023- 30/6/2023) specificamente presso la sede/unità locale per la quale si presenta domanda. Il ristoro è determinato nella misura indicata di seguito:

  • Percentuale calo fatturato da >5% a 10%: € 2.000,00;
  • Percentuale calo fatturato da >10% a 20%: € 3.000,00;
  • Percentuale calo fatturato oltre 20%: € 4.000,00.

BENEFICIARI

Possono partecipare al presente Regolamento le imprese con sede legale e/o unità locale operativa nell’area metropolitana di Bologna, iscritte al Registro Imprese/REA della Camera di Commercio di Bologna. In particolare le Imprese richiedenti devono possedere, alla data di presentazione della domanda, i seguenti requisiti:

  • essere iscritte al Registro Imprese;
  • essere attive;
  • essere in regola nel pagamento del diritto annuale dovuto alla CCIAA di Bologna, alla data di presentazione della domanda di ristoro;
  • non essere sottoposte a procedure concorsuali o liquidazione giudiziale, o trovarsi in stato di difficoltà (ai sensi dell’art. 2 del Regolamento (UE) 651/2014, come modificato in seguito al Regolamento UE n. 2021/1237 della Commissione del 23 luglio 2021);
  • essere in regola in merito alla posizione contributiva INPS ed INAIL (DURC);
  • non essere fornitori di beni e servizi a favore della Camera di Commercio di Bologna, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135. Non sarà liquidato alcun ristoro ovvero, se liquidato, potrà essere revocato il ristoro ai soggetti che, dal momento di presentazione della domanda al momento della liquidazione del ristoro, forniscano servizi a favore della Camera di Commercio di Bologna, anche a titolo gratuito;
  • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia). I soggetti sottoposti alla verifica antimafia sono quelli indicati nell’art. 85 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159;
  • essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.Lgs.9 aprile 2008, n.81 e s.m.i.

Le imprese dovranno possedere i requisiti richiesti in modo continuativo dalla data di domanda fino all’erogazione del ristoro.

Ogni impresa può presentare una sola domanda di ristoro, che dovrà riguardare la sede legale o una unità locale, risultante dalla visura camerale ed attiva, ubicata nell’area metropolitana di Bologna nel raggio di 200 metri dai luoghi in cui sono presenti grandi cantieri. Per la verifica della distanza andrà considerata la misura calcolata mediante l’applicazione Google Maps.

TEMPISTICHE

Le domande di ristoro dovranno essere inviate entro le ore 13 del 18 ottobre 2024, in modalità telematica.

I ristori sono assegnati prioritariamente alle domande ammissibili delle imprese femminili, delle imprese giovanili e di quelle in possesso del rating di legalità, ordinando le domande inviate da parte di queste tre categorie di imprese in ordine decrescente di percentuale di calo di fatturato dichiarato nel modulo. Nell’ambito della stessa percentuale di calo di fatturato le domande vengono ulteriormente ordinate in base all’ordine cronologico di invio delle domande.

Successivamente, in presenza di disponibilità residue, si procederà all’assegnazione del ristoro alle altre imprese ammissibili, ordinando le domande inviate in ordine decrescente di percentuale di calo di fatturato dichiarato nel modulo.Nell’ambito della stessa percentuale di calo di fatturato le domande vengono ulteriormente ordinate in base all’ordine cronologico di invio delle domande.

Cerchi contributi per finanziare i tuoi progetti?

Affidati ai consulenti di Esclamativa!

Scrivici i tuoi contatti e uno dei nostri consulenti ti guiderà nell' individuazione dei contributi per i tuoi investimenti aziendali!

CONTATTACI →
News & Eventi
Esclamativa 12/03/2026 Iperammortamento 2026: il MEF annuncia l’eliminazione del vincolo “Made in EU”

Il MEF ha annunciato l’eliminazione del vincolo che limitava il nuovo iperammortamento 2026 ai soli beni prodotti nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo. In attesa del provvedimento legislativo che introdurrà la modifica, riepiloghiamo le caratteristiche della misura e cosa devono fare le imprese che stanno pianificando investimenti in tecnologie e beni strumentali 4.0.

Esclamativa 03/03/2026 Bando ISI INAIL: domande dal 13 aprile al 28 maggio 2026

INAIL ha ufficializzato le date per la presentazione delle domande del Bando ISI 2025: dal 13 aprile al 28 maggio 2026 sarà possibile compilare e registrare la richiesta di contributo.

Con 600 milioni di euro a fondo perduto disponibili e contributi fino a 130.000 euro, le prossime settimane saranno decisive per strutturare correttamente il progetto e scegliere l’Asse più adatto.

Esclamativa 25/02/2026 Facility Parco Agrisolare: domande dal 10 marzo al 9 aprile 2026

Emanato l'Avviso pubblico per accedere al Facility Parco Agrisolare, misura del PNRR con una dotazione di 789 milioni di euro destinata alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.

Le domande possono essere presentate dal 10 marzo 2026 (ore 12:00) al 9 aprile 2026 (ore 12:00) tramite procedura a sportello. La domanda deve essere trasmessa prima dell’avvio dei lavori.