La Camera di Commercio delle Marche intende promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI), di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci “green oriented” del tessuto produttivo marchigiano.
Nello specifico, la misura risponde ai seguenti obiettivi:
Sono ammesse ai benefici del bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) delle Marche che, al momento della presentazione della domanda di assegnazione e fino a quello della liquidazione del voucher, rispondano ai seguenti requisiti:
Sono, altresì, escluse le imprese che risultino in rapporto di collegamento o associazione con altre imprese che abbiano già presentato domanda di ammissione a valere sul presente bando. In caso di presentazione di più domande, viene presa in considerazione e ammessa a contributo soltanto la prima domanda presentata in ordine cronologico.
Inoltre non possono presentare domanda tutte le imprese cui è stato già concesso dalla Camera di Commercio delle Marche l’analogo Voucher Digitale Impresa 4.0 nel triennio 2022-2024 appena concluso e/o già beneficiarie del Bando Regione Marche “Transizione tecnologica e digitale dei processi produttivi e dell’organizzazione” pubblicato l’ 11 maggio 2022.
Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di Commercio ammontano ad € 1.000.000,00.
Nel caso di Micro e Piccole Imprese l'agevolazione è concessa nella misura del 70% delle spese totali ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto, sino ad un importo massimo di € 7.000 per ciascuna impresa beneficiaria.
Nel caso di Media Impresa l’agevolazione è concessa nella misura del 50% delle spese totali ritenute ammissibili, sino ad un importo massimo pari ad € 5.000,00 per ciascuna impresa beneficiaria.
Sono ammessi a finanziamento solo quei progetti il cui costo complessivo ammissibile a contributo sia almeno pari ad € 3.000,00.
I voucher riconosciuti alle PMI ai sensi del presente avviso pubblico sono concessi in regime de minimis.
Sono ammissibili a contributo progetti che prevedano l’acquisto di servizi di progettazione e/o consulenza, formazione, nonché di altri beni, servizi strumentali e software finalizzati alla implementazione ed adozione di una o più delle tecnologie digitali 4.0 di cui al seguente elenco:
Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’acquisizione di:
servizi di CONSULENZA per l’analisi della maturità digitale dell'impresa (digital maturity assessment), la pianificazione e/o la progettazione di interventi finalizzati all'implementazione di uno o più delle tecnologie digitali oggetto del bando, nonché ai fini della partecipazione a misure di incentivazione comunitarie, nazionali o regionali per l’acquisizione delle medesime tecnologie;
servizi di FORMAZIONE relativi alla partecipazione (del titolare e dei rappresentanti legali dell’impresa ovvero dei collaboratori con rapporto di lavoro subordinato o parasubordinato) a percorsi il cui programma formativo sia chiaramente riconducibile ad una o più tecnologie digitali tra quelle previste dal bando;
altri BENI E SERVIZI STRUMENTALI (SOFTWARE) funzionali all’implementazione delle tecnologie del bando, nel limite massimo del 50% delle spese complessive ammissibili. Deve trattarsi, pertanto, di servizi il cui acquisto sia coerente e strettamente correlato con gli obiettivi specifici perseguiti dall’intervento e con le attività di consulenza e formazione previste. Per servizi strumentali, si intendono, sempre a titolo esemplificativo, acquisizione di software e licenze funzionali alle tecnologie elencate; acquisizione di servizi di cloud computing e SAAS (software as a service), servizi di system integration applicativa e connettività dedicata, acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment, ecc.
Nel caso di implementazione di soluzioni software e dei suddetti servizi strumentali sono ammissibili i soli costi relativi all’acquisto o all'acquisizione dei programmi informatici (anche a titolo di licenza d'uso) a condizione che:
l’acquisizione del software e/o del servizio sia avvenuta ex novo in una data successiva a quella di presentazione della domanda di contributo;
l’acquisizione sia assolutamente necessaria ai fini della realizzazione degli obiettivi progettuali e coerente con le finalità del progetto allegato al momento della presentazione della domanda;
l’acquisizione del software e/o servizio non sia in nessun modo riconducibile alla gestione ordinaria ed al funzionamento dell’impresa
Per beni strumentali, si intendono, sempre a titolo esemplificativo:
E’ invece esplicitamente ESCLUSO l’acquisto di beni più afferenti alla gestione ordinaria dell’impresa, quali: PC e tastiere; Tablet e Monitor; Stampanti ordinarie; Palmari; Smartphone, Smartwatch e cellulari in genere.
Presentazione delle domande a partire dalle ore 10:00 del 7 luglio 2025 al 14/07/2025, esclusivamente in modalità telematica.
La valutazione sarà a sportello, secondo l'ordine cronologico di invio.
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Il bando “Login Business”, finanziato dal PNRR e destinato alle imprese del settore trasporto merci e logistica, sostiene la digitalizzazione della catena logistica con contributi fino al 100% delle spese. Sono ammessi progetti relativi a piattaforme digitali, ottimizzazione dei carichi, dematerializzazione documentale e formazione.
La Regione del Veneto promuove la diffusione delle fonti rinnovabili e la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) attraverso un nuovo bando a fondo perduto che sostiene fino al 40% degli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.
Le domande potranno essere presentate dal 24 luglio al 30 ottobre 2025, e la selezione dei progetti avverrà tramite procedura a graduatoria, premiando le proposte più innovative e ad alto impatto sociale e ambientale.
Il bando RI.CIRCO.LO. C&D 2025 promosso da Regione Lombardia sostiene le PMI lombarde che investono in progetti di economia circolare nelle filiere delle costruzioni e demolizioni (C&D) e nelle attività di bonifica, attraverso contributi a fondo perduto fino al 60% e una dotazione finanziaria complessiva di 1,5 milioni di euro.