La Camera di Commercio di Ravenna sostiene con un contributo a fondo perduto le nuove imprese, costituite anche attraverso il fenomeno dei Workers buyout (WBO), cioè l’acquisizione di un’impresa, o parte di essa, da parte dei dipendenti con la conseguente costituzione di una cooperativa.
Il Bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili e dell'importo massimo concedibile di 5.000 euro. L'importo minimo di investimento è di 2.000 euro.
Alle imprese giovanili o femminili verrà riconosciuta una premialità di 250 euro.
Il Bando finanzia le seguenti spese:
Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal Bando le nuove imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:
Le richieste di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, dalle ore 10:00 del 29 luglio 2022 e fino alle ore 12:00 del 31 gennaio 2023.
30/03/2026
Bando Certificazioni Emilia-Romagna 2026: contributi fino al 65% per ISO, ESG e sistemi di gestione
Aprirà il prossimo 16 aprile il nuovo bando della Regione Emilia-Romagna per finanziare le certificazioni aziendali: contributi fino al 65% delle spese e fino 30.000 € a fondo perduto.
Scopri requisiti, le certificazioni finanziabili, le spese ammissibili e come accedere.
30/03/2026
Riaprono Fondo Energia e Fondo Starter: tutte le opportunità per finanziare investimenti e nuove imprese in Emilia-Romagna
Dal 15 aprile 2026 riaprono in Emilia-Romagna due strumenti di finanza agevolata: il Fondo Energia, per investimenti in efficienza energetica e rinnovabili con finanziamenti fino a 1 milione di euro, e il Fondo Starter, dedicato alle imprese giovani, che può essere integrato con contributi a fondo perduto tramite il Fondo Idrocarburi nei Comuni interessati.
12/03/2026
Iperammortamento 2026: il MEF annuncia l’eliminazione del vincolo “Made in EU”
Il MEF ha annunciato l’eliminazione del vincolo che limitava il nuovo iperammortamento 2026 ai soli beni prodotti nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo. In attesa del provvedimento legislativo che introdurrà la modifica, riepiloghiamo le caratteristiche della misura e cosa devono fare le imprese che stanno pianificando investimenti in tecnologie e beni strumentali 4.0.