Fondo per lo sviluppo dell’offerta turistica: in arrivo 109 milioni di euro per investimenti strategici nel turismo

Il Ministero del Turismo si prepara ad aprire il nuovo Fondo per lo sviluppo dell’offerta turistica sul territorio nazionale, una misura da 109 milioni di euro destinata a sostenere investimenti innovativi, sostenibili e digitali nel comparto turistico italiano.

L’incentivo, introdotto dal Decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026, punta a rafforzare la competitività delle imprese turistiche attraverso una combinazione di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, favorendo progetti di medio-grande dimensione orientati alla transizione energetica, alla digitalizzazione e alla destagionalizzazione dei flussi turistici.

La pubblicazione del bando operativo è attesa a breve e rappresenta una concreta opportunità per operatori turistici, strutture ricettive e imprese della filiera che intendono realizzare investimenti strategici sul territorio nazionale.

Obiettivi del Fondo Turismo 2026

La misura nasce per accompagnare la trasformazione del turismo italiano verso modelli più sostenibili, digitali e integrati. Le finalità individuate dal Ministero del Turismo riguardano in particolare:

  • la destagionalizzazione dei flussi turistici, riducendo la concentrazione della domanda nei periodi di alta stagione;
  • la digitalizzazione dell’ecosistema turistico;
  • il rafforzamento delle filiere turistiche territoriali;
  • la promozione di investimenti conformi ai criteri ESG (Environmental, Social and Governance);
  • lo sviluppo di un turismo sostenibile e innovativo.

L’intervento si inserisce nel quadro delle politiche nazionali di rilancio del settore turistico e mira a sostenere progetti ad elevato impatto economico e territoriale.

Quali investimenti sono finanziabili

Il Fondo finanzia investimenti privati e e interventi ad essi complementari destinati allo sviluppo dell’offerta turistica nazionale. Gli interventi devono avere un approccio integrato e combinare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e miglioramento della qualità dei servizi.

1. Efficientamento energetico e riqualificazione degli immobili

Sono ammissibili interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche delle strutture turistico-ricettive, tra cui:

  • isolamento termico e coibentazione;
  • sostituzione di infissi e superfici vetrate;
  • impianti di climatizzazione ad alta efficienza;
  • sistemi di illuminazione intelligente e gestione energetica.

Gli interventi dovranno garantire un miglioramento energetico misurabile in conformità con il regolamento europeo GBER.

2. Impianti da fonti rinnovabili e sostenibilità ambientale

Il Fondo sostiene investimenti per la produzione e gestione dell’energia da fonti rinnovabili, inclusi:

  • impianti fotovoltaici;
  • solare termico;
  • sistemi geotermici;
  • pompe di calore;
  • sistemi di accumulo energetico.

L’obiettivo è favorire l’autoconsumo energetico e ridurre l’impatto ambientale delle attività turistiche.

3. Digitalizzazione e innovazione tecnologica

Particolare attenzione è dedicata alla trasformazione digitale delle strutture turistiche. Sono finanziabili:

  • sistemi di automazione e building management;
  • infrastrutture digitali e cablaggio;
  • software e piattaforme gestionali;
  • brevetti, licenze e know-how;
  • soluzioni basate su intelligenza artificiale;
  • tecnologie innovative per l’ottimizzazione dei servizi e dei consumi.

La misura intende aumentare l’efficienza operativa delle imprese e migliorare l’esperienza dei clienti.

4. Riqualificazione dell’offerta turistica

Il Fondo finanzia inoltre interventi di ammodernamento e ampliamento dell’offerta, tra cui:

  • piscine e impianti wellness;
  • centri termali;
  • strutture congressuali;
  • spazi per eventi;
  • impianti destinati ad attività ricreative e culturali.

Grande rilevanza viene attribuita ai progetti che migliorano accessibilità, inclusività e sostenibilità dell’offerta turistica.

Importi dei progetti finanziabili

Il decreto stabilisce soglie dimensionali precise per gli investimenti:

  • investimento minimo: € 1.000.000;
  • investimento massimo: € 15.000.000.

Saranno ammessi esclusivamente interventi avviati successivamente alla presentazione della domanda, requisito necessario per garantire l’effetto incentivante dell’aiuto pubblico.

Per le PMI è inoltre prevista l’ammissibilità delle spese di consulenza, fino a un massimo del 4% dell’investimento complessivo.

Come funziona l’agevolazione

La dotazione complessiva del Fondo è pari a 109 milioni di euro, così suddivisi:

  • 59 milioni di euro destinati ai contributi a fondo perduto;
  • 50 milioni di euro destinati ai finanziamenti agevolati.

Contributo a fondo perduto

Il contributo diretto può coprire:

  • fino al 30% delle spese ammissibili;
  • con un massimo di € 4.500.000 per progetto.

In alcuni casi specifici, l’intensità dell’aiuto potrà arrivare fino al 50% dei costi ammissibili.

Finanziamento agevolato

Il finanziamento agevolato potrà coprire fino al:

  • 70% dell’investimento;
  • durata massima di 5 anni;
  • tasso pari al 20% del tasso di riferimento europeo.

Il cumulo tra contributo e finanziamento non potrà superare il 100% del costo del progetto.

Chi può accedere al Fondo Turismo

Possono presentare domanda:

  • le imprese operanti nel settore turistico con codici ATECO previsti dal bando;
  • le imprese attive da almeno 3 anni con fatturato prevalentemente turistico;
  • i proprietari delle strutture che si avvalgono dei requisiti dei gestori.

Tra i requisiti richiesti:

  • iscrizione al Registro delle Imprese;
  • regolarità contributiva e fiscale;
  • assenza di procedure concorsuali;
  • conformità alla normativa europea sugli aiuti di Stato;
  • assenza di condizioni di impresa in difficoltà.

È prevista anche la possibilità di partecipare in forma aggregata tramite contratti di rete, purché vi sia una collaborazione strutturata tra le imprese coinvolte.

Procedura di accesso e iter di valutazione

Le domande dovranno essere presentate attraverso una piattaforma informatica dedicata, secondo modalità che saranno definite nel prossimo avviso pubblico ministeriale.

La documentazione richiesta comprenderà:

  • progetto tecnico asseverato;
  • piano economico-finanziario;
  • cronoprogramma;
  • analisi degli impatti economici e turistici.

La selezione dei progetti avverrà tramite procedura valutativa basata su:

  • solidità economico-finanziaria;
  • sostenibilità del progetto;
  • livello di innovazione;
  • coerenza con gli obiettivi della misura;
  • grado di cantierabilità.

Tempistiche e modalità di erogazione

Gli investimenti dovranno essere completati:

  • entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni;
  • e comunque entro il 30 settembre 2028.

L’erogazione avverrà per stati di avanzamento lavori:

  • anticipo fino al 30%;
  • erogazioni intermedie fino all’80%;
  • saldo finale a conclusione del progetto.

Fondo Turismo 2026: opportunità strategica per le imprese

Il nuovo Fondo del Ministero del Turismo si configura come una misura particolarmente rilevante per le imprese che intendono investire nella modernizzazione dell’offerta turistica italiana.

La combinazione tra contributi a fondo perduto, finanziamenti agevolati, sostenibilità ambientale e digitalizzazione rende l’incentivo uno strumento strategico per:

  • aumentare la competitività delle strutture;
  • migliorare l’efficienza energetica;
  • sviluppare servizi innovativi;
  • creare offerte turistiche destagionalizzate;
  • rafforzare le reti territoriali e le filiere turistiche.

 

 

Prepararsi in anticipo farà la differenza

Il Fondo Turismo 2026 finanzierà progetti di investimento complessi e con ticket elevati. Per questo motivo sarà fondamentale arrivare preparati all’apertura del bando con un progetto già strutturato, sostenibile e coerente con i criteri richiesti dal Ministero.

Come possiamo aiutarti

Esclamativa supporta le imprese turistiche nella:

  • verifica dell’ammissibilità del progetto;
  • costruzione della strategia di investimento;
  • predisposizione della domanda;
  • gestione tecnica e rendicontazione dell’agevolazione.

Affianchiamo le aziende in tutte le fasi operative per aumentare le possibilità di accesso agli incentivi e strutturare investimenti realmente sostenibili e competitivi.

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