Iperammortamento 2026: pubblicato il decreto attuativo. Regole operative, procedure e cosa cambia per le imprese

Dopo oltre quattro mesi dall’introduzione della misura nella Legge di Bilancio 2026, è stato finalmente pubblicato il decreto attuativo dell’iperammortamento, firmato il 4 maggio dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il provvedimento definisce nel dettaglio le modalità operative di accesso all’agevolazione, introducendo procedure, obblighi documentali, controlli e nuove condizioni che incidono in modo significativo sull’applicazione concreta della misura.

Accanto alle conferme, emergono anche alcune novità rilevanti, tra cui:

  • la definizione puntuale delle fasi procedurali tramite piattaforma GSE
  • l’introduzione di comunicazioni periodiche obbligatorie
  • l’assenza del riferimento esplicito ai software in modalità SaaS
  • la conferma dell’eliminazione del vincolo “Made in EU” (ad eccezione del fotovoltaico)

Di seguito, un’analisi completa e operativa del decreto.

Perimetro della misura e investimenti agevolabili

L’iperammortamento prevede una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini fiscali, applicabile alle quote di ammortamento o ai canoni di leasing.

Rientrano nell’agevolazione:

  • beni materiali e immateriali 4.0 (Allegati IV e V)
  • investimenti in autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo

Gli investimenti devono essere completati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.

Definizione di completamento

Il decreto chiarisce un aspetto chiave:

  • per i beni 4.0 → rileva la data fiscale ex art. 109 TUIR
  • per il leasing → rileva la data di consegna
  • per l’energia → rileva la fine lavori

Sono quindi inclusi anche investimenti completati nel 2026 ma ordinati nel 2025.

Stop al vincolo Made in EU (con eccezioni)

Viene confermata l’eliminazione del vincolo che limitava l’agevolazione ai beni prodotti nell’Unione Europea o nello SEE.

Resta invece il vincolo per il fotovoltaico, con moduli selezionabili esclusivamente dal registro ENEA.

Procedura di accesso: tre fasi obbligatorie tramite GSE

L’accesso all’agevolazione non è automatico, ma avviene tramite una piattaforma GSE ed è articolato in tre fasi sequenziali.

1. Comunicazione preventiva

L’impresa deve indicare:

  • dati della struttura produttiva
  • tipologia e valore degli investimenti
  • date previste (interconnessione / entrata in funzione)

È la fase di avvio.

2. Comunicazione di conferma

Entro 60 giorni dall’ok del GSE:

  • deve essere dimostrato il pagamento di almeno il 20% del costo
  • indicazione delle fatture e degli acconti
  • per leasing: contratto + ordine

Non è possibile modificare investimenti o importi.

3. Comunicazione di completamento

Da inviare:

  • al completamento dell’investimento
  • dopo interconnessione
  • entro il 15 novembre 2028

Deve includere:

  • perizia tecnica asseverata
  • certificazione contabile

Il mancato rispetto delle tempistiche comporta la perdita del beneficio.

Nuovo obbligo: comunicazioni annuali

Il decreto introduce un elemento completamente nuovo:

  • entro il 20 gennaio → comunicazione investimenti e previsione utilizzo
  • entro il 30 giugno → piano di ammortamento

Si tratta di un sistema di monitoraggio continuo della spesa pubblica.

Misura del beneficio e decorrenza

Le aliquote restano strutturate su tre scaglioni:

  • 180% fino a 2,5 milioni
  • 100% da 2,5 a 10 milioni
  • 50% da 10 a 20 milioni

La fruizione decorre:

  • dal periodo d’imposta di invio della comunicazione di completamento
  • solo se il bene è entrato in funzione nello stesso periodo

Esclusione implicita del SaaS

Rispetto alle bozze precedenti, il decreto:

  • non include più esplicitamente i software in modalità SaaS

Questo rappresenta un elemento critico, che potrebbe limitare alcune tipologie di investimento digitale.

Apertura piattaforma GSE

La piattaforma non è ancora attiva.

Le modalità operative saranno definite da successivi decreti direttoriali del MIMIT.

Le imprese dovranno monitorare:

  • sito MIMIT
  • GSE
  • Incentivi.gov.it

Obblighi documentali: perizia e certificazione contabile

Perizia tecnica asseverata

Obbligatoria per tutti gli investimenti:

  • nessuna autodichiarazione ammessa
  • rilasciata da professionisti abilitati o enti certificati

Certificazione contabile

Obbligatoria:

  • anche per imprese non soggette a revisione
  • senza rimborso dei costi

Autoproduzione energetica: vincoli e limiti

Il decreto disciplina nel dettaglio:

  • impianti fotovoltaici e sistemi energetici
  • sistemi di accumulo (solo se collegati a nuova produzione)

Limiti:

  • produzione max: 105% del fabbisogno energetico
  • costi massimi per kW definiti per il fotovoltaico

Controlli, decadenza e recupero

Il GSE effettua controlli documentali e ispettivi.

Cause di decadenza:

  • cessione o delocalizzazione
  • assenza requisiti
  • documentazione irregolare
  • false dichiarazioni
  • impedimento ai controlli

In caso di irregolarità: recupero del beneficio con sanzioni e interessi.

Monitoraggio e trattamento dati

Il GSE trasmette mensilmente i dati a:

  • MIMIT
  • MEF
  • Agenzia delle Entrate

È previsto il rispetto della normativa GDPR.

Cosa cambia davvero per le imprese

Con il decreto attuativo:

  • la misura è definitivamente operativa
  • le regole sono più strutturate e complesse
  • l’accesso richiede pianificazione tecnica e fiscale accurata

Non si tratta più di un incentivo “automatico”, ma di un processo che richiede:

  • corretta impostazione iniziale
  • gestione delle comunicazioni
  • controllo documentale rigoroso

È il momento di passare all’azione

Con la pubblicazione del decreto, l’iperammortamento entra nella fase operativa.

Le imprese che stanno valutando investimenti in:

  • macchinari
  • tecnologie 4.0
  • software
  • impianti energetici

devono ora impostare correttamente le scelte, evitando errori che potrebbero compromettere l’accesso al beneficio.

Il team di Esclamativa supporta le imprese nella strutturazione completa dell’investimento, dalla verifica tecnica alla gestione della procedura GSE.

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