Regione Emilia Romagna: Contributi a fondo perduto per la transizione digitale

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un nuovo bando per sostenere la transizione digitale delle imprese, promuovendo l’adozione di tecnologie avanzate e soluzioni digitali innovative. Disponibili 25 milioni di euro.

L'iniziativa mira a migliorare la flessibilità, la sicurezza e l’efficienza dei processi aziendali, incentivando l’innovazione e l’integrazione digitale.

L’obiettivo è ottimizzare le filiere produttive e rafforzare la competitività delle imprese regionali, contribuendo a una crescita sostenibile e al potenziamento del tessuto economico locale.

Il bando prevede contributi a fondo perduto per le imprese che investono in soluzioni digitali, facilitando così l’accesso alle nuove tecnologie e accelerando il processo di trasformazione digitale.

Obiettivi operativi

  • Supportare l’introduzione di tecnologie digitali nei processi produttivi, organizzativi e di servizio;
  • Favorire l’adozione di modelli di business digitali, con particolare attenzione agli impatti ambientali e sociali;
  • Incrementare l’efficienza e la produttività delle imprese attraverso l’utilizzo di strumenti avanzati, tra cui automazione, IoT, blockchain, intelligenza artificiale, big data e cybersecurity;
  • Promuovere la digitalizzazione delle filiere e dei processi aziendali, con un focus su e-commerce, fintech, supply chain digitali e system integration;
  • Sostenere lo sviluppo e il rafforzamento delle competenze digitali nelle imprese.

Benefici attesi

  • Rafforzamento della competitività e della sostenibilità delle PMI;
  • Maggiore diffusione dell’innovazione e dell’integrazione digitale nei settori produttivi e nei servizi;
  • Creazione di un ecosistema regionale capace di supportare la transizione digitale e la collaborazione tra imprese, istituzioni e operatori tecnologici.
 

CONTRIBUTI

Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammissibile, con un importo massimo di 90.000 euro per progetto. L’agevolazione è concessa nel rispetto del regime "de minimis".

È prevista una premialità aggiuntiva del 7% per le imprese che assumono personale in ambito ICT, per quelle a conduzione giovanile o femminile e per i progetti localizzati in aree montane o interne.

 

BENEFICIARI E REQUISITI

Possono presentare domanda:

  • Imprese e soggetti iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA) presso la Camera di Commercio competente, sia con forma giuridica tipica d’impresa che in altre configurazioni;
  • Micro, piccole e medie imprese (PMI);
  • Enti e organizzazioni che svolgono attività economiche, anche se non iscritti al Registro Imprese;
  • Imprese con sede legale e/o unità operativa in Emilia-Romagna, risultante dalla visura camerale.

Sono ammesse imprese appartenenti a tutti i settori economici, ad eccezione di quelle operanti nella produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore della pesca e acquacoltura, che non rientrano tra le attività finanziabili dal bando.

Per accedere al bando, i soggetti richiedenti devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • Essere attivi e regolarmente costituiti;
  • Non essere in stato di liquidazione giudiziale o sottoposti a procedure concorsuali, ad eccezione del concordato con continuità aziendale omologato;
  • Essere in regola con gli obblighi contributivi (INPS e INAIL);
  • Non essere destinatari di provvedimenti antimafia.
 

INTERVENTI AGEVOLABILI

Sono finanziabili progetti che introducano soluzioni digitali innovative nei processi aziendali, suddivisi in due categorie:

   1. Digitalizzazione di base

  • Implementazione di sistemi per la gestione documentale e la digitalizzazione delle funzioni aziendali (livelli 1-2 della scala Acatech).

    2. Digitalizzazione avanzata

  • Adozione di tecnologie abilitanti Industria 4.0, tra cui IoT, Big Data, cloud computing, intelligenza artificiale, robotica e cybersecurity.
  • Automazione della supply chain, sviluppo di e-commerce e implementazione di sistemi di pagamento digitali.

Condizioni generali

Per essere ammessi al finanziamento, i progetti devono:

  • Essere realizzati in sedi aziendali situate in Emilia-Romagna;
  • Riguardare nuovi investimenti, escludendo delocalizzazioni o trasferimenti da altre regioni;
  • Prevedere una spesa minima di 20.000 euro (IVA esclusa);
  • Iniziare dopo la presentazione della domanda;

Tutti gli interventi finanziati devono concludersi entro il 31 marzo 2026, data entro la quale devono essere emesse tutte le fatture relative alle spese sostenute. La Regione, in sede di controllo, verificherà che le soluzioni finanziate siano installate, collaudate e funzionanti.​

 

SPESE AMMISSIBILI

Il bando copre le seguenti categorie di spesa:

   1. Acquisto di beni strumentali

  • Impianti, macchinari, attrezzature e hardware, inclusi quelli usati o ricondizionati;
  • Acquisti effettuati tramite leasing o noleggio, limitatamente alla quota capitale.

   2. Software e servizi digitali

  • Licenze software, abbonamenti a cloud computing e soluzioni Software as a Service (SaaS);
  • Sviluppo, personalizzazione e adattamento di software, applicativi e siti web.

   3. Interventi edili e arredi connessi al progetto

  • Piccoli lavori di adeguamento, con un limite massimo di 5.000 euro.

   4. Consulenze specialistiche

  • Studi e assessment sul livello di maturità digitale dell’impresa.
  • Le consulenze sono ammissibili fino a un massimo del 30% della spesa totale.

   5. Spese generali

  • Riconosciute in forma forfettaria, pari al 5% del totale delle altre voci di spesa.

Per essere ammessi al finanziamento, i progetti devono riguardare spese sostenute dopo la presentazione della domanda (il progetto non deve essere già completato prima della presentazione della domanda) e pagate con strumenti tracciabili, come bonifico, carta aziendale o altri sistemi verificabili, escludendo transazioni in contanti. È inoltre necessaria la documentazione comprovante le spese, tra cui fatture, ricevute di pagamento ed estratti conto, per garantire la corretta rendicontazione dell’investimento.

Non sono finanziabili spese non strettamente legate al progetto, beni di consumo, materiali non iscrivibili a libro cespiti e l’IVA recuperabile. Sono esclusi anche smontaggio e smaltimento di impianti, acquisto di automezzi e telefoni cellulari (salvo utilizzo documentato), costi di formazione professionale, spese per tasse, imposte e interessi passivi, costi di funzionamento e gestione corrente.

 

FORNITORI

I fornitori non sono soggetti a vincoli specifici, ma devono rispettare le normative fiscali e contabili, non avere legami con l’impresa beneficiaria e fornire documentazione valida, come fatture e quietanze di pagamento.

 

SCADENZE, PRESENTAZIONE E VALUTAZIONE DOMANDE

  • Compilazione su SFINGE 2020: dall'11 aprile 2025.
  • Presentazione ufficiale: dal 15 aprile 2025 ore 10:00 al 28 aprile 2025 ore 13:00.
  • Possibile chiusura anticipata al raggiungimento di 500 domande.

Valutazione a sportello, in ordine cronologico.

Fasi di valutazione:

  • Verifica formale della documentazione;
  • Valutazione tecnica (punteggio minimo 60/100);
  • Assegnazione del contributo in base al budget disponibile.
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