Regione Lombardia: 6 milioni di euro per sostenibilità ed economia circolare nella filiera dell'edilizia

Regione Lombardia ha aperto il bando EDIL-SOS Lombardia – Sviluppo Edilizia Sostenibile ed Innovativa, una misura che mette a disposizione 6 milioni di euro per sostenere la transizione ecologica e l'adozione di modelli produttivi sostenibili nelle imprese della filiera edilizia.

L'iniziativa, finanziata nell'ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027, punta a favorire investimenti orientati all'economia circolare, all'efficienza nell'uso delle risorse e alla riduzione dell'impatto ambientale dei processi produttivi.

Chi può partecipare

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese lombarde operanti nella filiera dell'edilizia e nei settori collegati, tra cui:

  • imprese di costruzione;
  • aziende impiantistiche;
  • produttori di materiali per l'edilizia;
  • operatori attivi nelle costruzioni ecosostenibili;
  • imprese impegnate nel recupero e nel restauro ecologico;
  • aziende attive nelle tecnologie e nelle energie rinnovabili.

Le domande possono essere presentate sia in forma singola sia in aggregazione di almeno due MPMI.

Agevolazione prevista

Il contributo è concesso a fondo perduto con intensità differenti in base alla modalità di partecipazione e al regime di aiuto scelto:

Regime De Minimis

  • 50% delle spese ammissibili per progetti presentati da singole imprese;
  • 60% delle spese ammissibili per progetti presentati in aggregazione.

Regime GBER

  • 20% delle spese ammissibili per le piccole imprese;
  • 10% delle spese ammissibili per le medie imprese.

Il contributo massimo concedibile è pari a:

  • 200.000 euro per progetti presentati da imprese singole;
  • 250.000 euro per progetti presentati in aggregazione.

Investimenti finanziabili

Il bando sostiene progetti finalizzati all'efficientamento e alla circolarità dei processi produttivi, tra cui:

  • ammodernamento sostenibile degli impianti produttivi;
  • acquisto di macchinari e tecnologie per ridurre consumi ed emissioni;
  • recupero e riutilizzo di materiali;
  • eco-design e sviluppo di prodotti sostenibili;
  • introduzione di modelli produttivi innovativi basati sull'economia circolare;
  • valorizzazione dei sottoprodotti e dei residui di produzione;
  • introduzione di materiali derivanti da processi "End of Waste";
  • certificazioni ambientali;
  • software e tecnologie per la gestione sostenibile dei processi produttivi.

Spese ammissibili

Tra le principali categorie di spesa finanziabili:

  • macchinari per recupero e riciclo dei materiali;
  • sistemi intelligenti per il monitoraggio energetico e idrico;
  • impianti di trattamento e recupero di acqua, aria e sostanze chimiche;
  • attrezzature e software per l'upgrade sostenibile delle linee produttive;
  • consulenze specialistiche;
  • certificazioni ambientali;
  • attività di prototipazione e sviluppo;
  • tutela della proprietà industriale.

Requisiti economici

Il progetto deve prevedere:

  • un investimento minimo di 35.000 euro;
  • in caso di aggregazione, un investimento minimo di 5.000 euro per ciascun partner;
  • un rapporto investimento/fatturato non superiore al 35%, requisito necessario per la verifica della sostenibilità finanziaria del progetto. 

Quando presentare domanda

Le domande possono essere presentate fino al 30 settembre 2026.

Come aumentare le possibilità di finanziamento

La misura prevede una graduatoria basata su criteri qualitativi e premialità. Saranno valorizzati in particolare:

  • progetti con elevato impatto in termini di economia circolare;
  • riduzione dei rifiuti e delle emissioni;
  • utilizzo di materiali riciclati o recuperati;
  • collaborazioni con università e centri di ricerca;
  • presenza di certificazioni ambientali;
  • studi LCA (Life Cycle Assessment) e PEF (Product Environmental Footprint).

Le imprese interessate dovrebbero avviare tempestivamente la progettazione dell'intervento per predisporre una proposta competitiva e completa sotto il profilo tecnico, ambientale ed economico.

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