Negli ultimi anni molte imprese hanno realizzato interventi importanti per migliorare la propria organizzazione, ridurre i consumi, aumentare la sicurezza, qualificare i processi e rafforzare la propria struttura aziendale.
Spesso questi investimenti sono stati programmati per rispondere a esigenze concrete: ridurre i costi energetici, ottenere una certificazione, migliorare la sicurezza dei luoghi di lavoro, formare il personale, digitalizzare processi, introdurre sistemi di gestione o rendere più efficiente la produzione.
Tutte queste iniziative generano valore per l’impresa.
Ma oggi questo valore rischia di rimanere parzialmente invisibile se non viene raccolto, misurato e rappresentato in modo strutturato.
Perché il punto non è solo essere più sostenibili.
Il punto è riuscire a dimostrarlo.
Dalla sostenibilità fatta alla sostenibilità documentata
Molte aziende stanno già lavorando, magari da anni, su aspetti che rientrano pienamente nei criteri ESG: ambiente, sociale e governance.
Pensiamo, ad esempio, agli interventi di efficientamento energetico, all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, all’adozione di certificazioni, alla formazione dei dipendenti, alla sicurezza sul lavoro, alla sicurezza informatica, alla tracciabilità dei processi, alla gestione dei rischi o alla strutturazione di procedure interne.
Sono tutte azioni che contribuiscono a costruire un’impresa più solida, organizzata e competitiva.
Il problema è che spesso queste iniziative restano separate tra loro.
Tutto corretto. Ma se questi elementi non vengono letti insieme, l’impresa rischia di non vedere il quadro complessivo: il contributo che ciascuna di queste azioni può dare al proprio profilo di sostenibilità.
Perché oggi non basta più “fare”
In un contesto in cui banche, clienti, stakeholder e grandi committenti prestano sempre più attenzione ai criteri ESG, non basta aver realizzato interventi utili.
Diventa importante poterli dimostrare.
Questo significa avere una visione chiara di:
Senza questa analisi, l’azienda può trovarsi in una situazione paradossale: aver fatto molto, ma non essere in grado di rappresentarlo correttamente.
E ciò può ridurre la capacità dell’impresa di valorizzare il proprio impegno davanti a banche, clienti, partner e committenti.
Il Rating di Sostenibilità come fotografia dell’impresa
Il Rating di Sostenibilità nasce proprio per rispondere a questa esigenza.
È uno strumento che permette di analizzare il livello di maturità dell’impresa rispetto ai criteri ESG attraverso indicatori strutturati e misurabili.
Non si tratta semplicemente di ottenere un punteggio, ma di costruire una fotografia chiara della situazione aziendale.
Attraverso il Rating di Sostenibilità è possibile capire:
In questo modo la sostenibilità smette di essere un concetto generico e diventa un percorso misurabile.
Dal rating alle azioni migliorative
Misurare il proprio livello ESG è solo il primo passo.
Il vero valore del Rating di Sostenibilità sta nella possibilità di trasformare l’analisi in un piano di miglioramento concreto.
Una volta individuati punti di forza e aree carenti, l’impresa può definire azioni mirate per rafforzare il proprio profilo ESG.
Ad esempio, può emergere l’opportunità di:
In questo modo il Rating non resta un documento statico, ma diventa uno strumento operativo per orientare le decisioni future.
Perché affidarsi a Esclamativa
Esclamativa affianca da anni le imprese nell’accesso a contributi, agevolazioni e strumenti di finanza agevolata per sostenere investimenti legati a innovazione, efficienza, formazione, sicurezza, certificazioni e sviluppo aziendale.
Proprio per questo conosciamo bene il percorso che molte imprese hanno già intrapreso.
Molti interventi realizzati con il supporto della finanza agevolata possono infatti avere un impatto positivo anche sul Rating di Sostenibilità dell’azienda.
Il nostro servizio nasce con un obiettivo preciso: aiutare l’impresa a leggere in modo integrato ciò che ha già fatto, capire quanto questo contribuisce al proprio posizionamento ESG e individuare le azioni migliorative da sviluppare.
Con un vantaggio ulteriore: una volta individuate le aree di miglioramento, possiamo supportare l’azienda anche nella ricerca degli strumenti di finanza agevolata più adatti per finanziare nuovi interventi, come certificazioni, sistemi di gestione, efficientamento energetico, formazione o progetti legati alla sostenibilità.
In questo modo l’impresa non ottiene solo una valutazione.
Ottiene un percorso.
Prima misura il proprio livello ESG.
Poi individua le azioni da realizzare.
Infine valuta come finanziarle attraverso le opportunità disponibili.
Vuoi capire quanto la tua impresa è in grado di dimostrare il proprio valore ESG?
Essere sostenibili è importante.
Saperlo dimostrare lo è ancora di più.
Con il Rating di Sostenibilità di Esclamativa puoi ottenere una fotografia oggettiva del livello ESG della tua impresa, valorizzare gli interventi già realizzati e individuare le azioni migliorative più utili per rafforzare il tuo posizionamento.
Contattaci per un primo confronto con i nostri consulenti.
Scopri come trasformare ciò che la tua impresa ha già fatto in un valore misurabile, documentabile e spendibile verso banche, clienti, stakeholder e grandi committenti.
Perché affidarsi a Esclamativa
Esclamativa affianca da anni le imprese nell’accesso a contributi, agevolazioni e strumenti di finanza agevolata per sostenere investimenti legati a innovazione, efficienza, formazione, sicurezza, certificazioni e sviluppo aziendale.
Proprio per questo conosciamo bene il percorso che molte imprese hanno già intrapreso.
Molti interventi realizzati con il supporto della finanza agevolata possono infatti avere un impatto positivo anche sul Rating di Sostenibilità dell’azienda.
Il nostro servizio nasce con un obiettivo preciso: aiutare l’impresa a leggere in modo integrato ciò che ha già fatto, capire quanto questo contribuisce al proprio posizionamento ESG e individuare le azioni migliorative da sviluppare.
Con un vantaggio ulteriore: una volta individuate le aree di miglioramento, possiamo supportare l’azienda anche nella ricerca degli strumenti di finanza agevolata più adatti per finanziare nuovi interventi, come certificazioni, sistemi di gestione, efficientamento energetico, formazione o progetti legati alla sostenibilità.
In questo modo l’impresa non ottiene solo una valutazione.
Ottiene un percorso.
Prima misura il proprio livello ESG.
Poi individua le azioni da realizzare.
Infine valuta come finanziarle attraverso le opportunità disponibili.
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Essere sostenibili è importante.
Saperlo dimostrare lo è ancora di più.
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05/06/2026
Regione Piemonte: riapre il bando per digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese
La Regione Piemonte ha riaperto il bando “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese”, finanziato dal PR FESR 2021-2027, per sostenere investimenti in innovazione, competitività e sostenibilità delle imprese piemontesi. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per progetti di digitalizzazione, innovazione dei processi produttivi, economia circolare e transizione ecologica. Lo sportello per la Linea B – Efficientamento produttivo aprirà il 7 luglio 2026, mentre quello per la Linea A – Digitalizzazione delle imprese sarà operativo dal 13 ottobre 2026. I progetti ammissibili possono arrivare fino a 3 milioni di euro di investimento.
05/06/2026
Regione Lombardia: 6 milioni di euro per sostenibilità ed economia circolare nella filiera dell'edilizia
Regione Lombardia è aperto il bando EDIL-SOS con una dotazione di 6 milioni di euro per sostenere investimenti in economia circolare, innovazione ed efficientamento dei processi produttivi delle MPMI della filiera edilizia. Contributi fino al 60% delle spese ammissibili e fino a 250.000 euro per progetto. Domande fino al 30 settembre 2026.
04/06/2026
Regione Veneto: 5 milioni di euro per sostituire i veicoli aziendali inquinanti
La Regione Veneto mette a disposizione 5 milioni di euro per sostenere la sostituzione dei veicoli aziendali più inquinanti con mezzi a basse emissioni. Il bando è rivolto alle MPMI venete e prevede contributi fino a 20.000 euro per veicolo per acquisto, leasing o noleggio di nuovi mezzi. Domande fino al 3 settembre 2026.