Pubblicate dall’Agenzia dell’Entrate in data 17/03/21 le risposte a due quesiti inerenti alle attività ammissibili al credito d’imposta ricerca e sviluppo nel settore dell’industria alimentare.
Si tratta di un credito d’imposta previsto per le imprese di tutti settori, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.
L’Agenzia delle Entrate ha dichiarato l’obbligatorietà degli accertamenti di natura tecnica, relativamente alla riconducibilità di specifiche attività aziendali tra quelle accreditabili, che involgono l’esclusiva competenza del Ministero dello Sviluppo economico.
Relativamente al settore dell’industria alimentare, più nello specifico riguardo il settore della ristorazione e della gastronomia, le attività ammissibili al credito d’imposta devono in generale rientrare nel quadro dello sviluppo di un nuovo prodotto o procedimento, della riformulazione di prodotti o procedimenti esistenti che sono in ogni caso proiettati al superamento di ostacoli di carattere scientifico e/o tecnologico non superabili sulla base delle conoscenze e tecnologie già disponibili.
Le attività ammissibili al credito d’imposta possono essere delineate, per esempio, come:
Escluse sono invece quelle attività che pur lanciando un nuovo prodotto o modificandone uno già esistente non prevedono la risoluzione di un problema di carattere scientifico e/o tecnologico non superabile sulla base delle conoscenze e tecnologie già presenti nel settore. Alcuni esempi:
21/05/2026
Bando Internazionalizzazione 2026 CCIAA Emilia: contributi fino a 12.000 euro per fiere estere ed export manager
La Camera di Commercio dell’Emilia ha pubblicato il Bando Internazionalizzazione 2026, una misura che sostiene le PMI con contributi a fondo perduto pari al 50% per partecipazione a fiere internazionali e percorsi con Temporary Export Manager, Digital Export Manager ed EXIM Manager. Il contributo massimo ottenibile arriva a 12.000 euro. Domande dal 28 maggio all’11 giugno 2026, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
21/05/2026
Certificazioni di qualità in Friuli Venezia Giulia: contributi fino al 75% per le PMI nel 2026
La Regione Friuli Venezia Giulia sostiene le PMI con contributi a fondo perduto fino al 75% per l’ottenimento, il mantenimento o il rinnovo di certificazioni di qualità, sicurezza, sostenibilità e diagnosi energetiche. Il contributo può arrivare fino a 8.000 euro, con maggiorazioni previste per microimprese e aziende con rating di legalità. Le domande potranno essere presentate dal 25 maggio al 25 giugno 2026 con procedura a sportello.
20/05/2026
Emilia-Romagna: 10 milioni di euro per commercio di vicinato, pubblici esercizi e locali da ballo
La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un bando da 10 milioni di euro destinato a negozi di vicinato, pubblici esercizi, esercizi polifunzionali e attività di intrattenimento danzante. Previsti contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili, elevabili con premialità fino al 50%, per investimenti in ristrutturazione, innovazione digitale e ammodernamento delle attività. Domande dal 23 giugno al 21 luglio 2026.