Emilia-Romagna: 10 milioni di euro per commercio di vicinato, pubblici esercizi e locali da ballo

Contributi a fondo perduto fino al 40% per investimenti in ristrutturazione, innovazione digitale e ammodernamento

La Regione Emilia-Romagna ha approvato un nuovo bando da 10 milioni di euro destinato alle imprese operanti nei settori del commercio al dettaglio di vicinato, dei pubblici esercizi e dell’intrattenimento danzante. L’obiettivo della misura è sostenere la riqualificazione delle attività, favorire l’innovazione digitale e tecnologica e rafforzare la competitività delle imprese locali.

L’intervento rientra nell’Azione 1.3.4 del PR FESR Emilia-Romagna 2021-2027 ed è finalizzato a incentivare investimenti per il miglioramento delle strutture, l’introduzione di nuovi servizi e l’ammodernamento degli spazi commerciali e dei pubblici esercizi.

A chi è rivolto il bando

Possono presentare domanda:

  • esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa con requisiti di “esercizio di vicinato”;
  • pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande;
  • discoteche, sale da ballo e attività simili autorizzate;
  • esercizi commerciali polifunzionali.

Sono ammesse sia imprese già attive sia soggetti che intendono avviare una nuova attività in una diversa unità locale, purché situata in Emilia-Romagna.

Le imprese devono possedere i requisiti di micro, piccola o media impresa (PMI) e avere l’unità locale oggetto dell’investimento sul territorio regionale.

Contributo previsto

Il contributo è concesso a fondo perduto nella misura massima del:

  • 40% delle spese ammissibili
  • fino a un massimo di 50.000 euro per impresa.

L’agevolazione è concessa in regime “de minimis”.

Premialità: contributo maggiorato fino al 50%

Sono previste maggiorazioni del contributo pari a:

+5% in presenza di specifiche condizioni, tra cui:

  • incremento occupazionale stabile;
  • impresa femminile o giovanile;
  • interventi con impatto positivo su disabilità, innovazione sociale e qualità della vita;
  • possesso del rating di legalità;
  • progetti orientati al recupero materiali e riduzione dei rifiuti.

Ulteriore +5% per attività localizzate in:

  • aree montane;
  • aree interne dell’Emilia-Romagna.

In alcuni casi, quindi, il contributo potrà arrivare fino al 50% delle spese ammissibili, fermo restando il limite massimo di 50.000 euro.

Quali investimenti sono finanziabili

Il bando finanzia interventi finalizzati a:

  • riqualificazione e ristrutturazione dei locali;
  • ammodernamento degli spazi commerciali;
  • innovazione gestionale;
  • introduzione di tecnologie digitali;
  • miglioramento dei servizi offerti alla clientela;
  • incremento della sostenibilità ambientale dell’attività.

Gli interventi devono essere realizzati in Emilia-Romagna e non possono riguardare attività oggetto di delocalizzazione.

Investimento minimo richiesto

Il progetto deve prevedere un investimento minimo pari a:

  • 30.000 euro per pubblici esercizi e attività di intrattenimento danzante;
  • 20.000 euro per negozi di vicinato ed esercizi polifunzionali.

Due modalità di progetto: costi reali oppure OCS

Il bando prevede due modalità di presentazione:

1. Progetti a costi reali

Consentono di finanziare:

  • opere edili e impiantistiche;
  • hardware e software;
  • servizi cloud e SaaS;
  • macchinari;
  • attrezzature;
  • arredi;
  • spese generali forfettarie pari al 7%.

2. Progetti con Opzioni di Costo Semplificato (OCS)

Applicabili agli interventi di ristrutturazione e riqualificazione dei locali fino a 100.000 euro di investimento, con costi standard calcolati a metro quadrato.

Spese ammissibili

Tra le principali spese finanziabili rientrano:

  • opere murarie e impiantistiche;
  • pavimenti, rivestimenti, infissi;
  • impianti elettrici e climatizzazione;
  • software e piattaforme digitali;
  • macchinari anche usati o ricondizionati;
  • arredi e attrezzature;
  • licenze software e servizi cloud;
  • noleggio e leasing di beni strumentali.

Spese escluse

Non sono invece ammissibili:

  • acquisto di automezzi;
  • spese correnti e di funzionamento;
  • tasse e imposte;
  • beni di consumo;
  • corsi di formazione;
  • interessi e oneri finanziari;
  • acquisto terreni.

Requisito obbligatorio: polizza CAT NAT

Per le imprese iscritte al Registro Imprese è obbligatorio possedere una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali (“CAT NAT”) in corso di validità già al momento della domanda. La mancanza della polizza comporta l’esclusione dal bando.

Quando presentare domanda

Le domande potranno essere inviate:

  • dalle ore 10:00 del 23 giugno 2026
  • fino alle ore 13:00 del 21 luglio 2026

tramite la piattaforma regionale SFINGE 2020.

La compilazione delle domande sarà possibile già dal 18 giugno 2026.

La Regione potrà chiudere anticipatamente il bando al raggiungimento di 350 domande presentate.

Come vengono valutati i progetti

Le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione.

I criteri di valutazione premiano soprattutto:

  • innovazione dei servizi;
  • digitalizzazione;
  • sostenibilità ambientale;
  • qualità progettuale;
  • capacità di migliorare competitività e continuità aziendale;
  • integrazione con il contesto urbano e territoriale.

Per essere ammessi, i progetti dovranno ottenere almeno 50 punti su 100.

Tempistiche di realizzazione

I progetti dovranno essere conclusi entro il 30 giugno 2027 con possibilità di proroga fino al 31 ottobre 2027.

 

Un’opportunità concreta per commercio e pubblici esercizi

Il bando rappresenta una misura particolarmente interessante per negozi di vicinato, bar, ristoranti, pubblici esercizi e attività di intrattenimento che intendono investire nella riqualificazione degli spazi, nella digitalizzazione e nel miglioramento dell’esperienza cliente.

La combinazione tra contributo a fondo perduto, premialità e attenzione alla rigenerazione urbana rende la misura uno strumento importante per sostenere la competitività delle attività locali e favorire la modernizzazione del commercio di prossimità in Emilia-Romagna. 

Vuoi capire se la tua impresa può accedere al contributo?

Il bando presenta numerosi elementi tecnici e premialità che possono incidere in modo significativo sulla percentuale di contributo ottenibile e sull’ammissibilità del progetto.

Una corretta impostazione della domanda e del piano di investimento sarà determinante per aumentare le possibilità di finanziamento. 

Contattaci per una valutazione preliminare del tuo progetto e per verificare le opportunità di contributo disponibili per la tua attività.

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