La Regione Emilia-Romagna ha approvato un nuovo bando da 10 milioni di euro destinato alle imprese operanti nei settori del commercio al dettaglio di vicinato, dei pubblici esercizi e dell’intrattenimento danzante. L’obiettivo della misura è sostenere la riqualificazione delle attività, favorire l’innovazione digitale e tecnologica e rafforzare la competitività delle imprese locali.
L’intervento rientra nell’Azione 1.3.4 del PR FESR Emilia-Romagna 2021-2027 ed è finalizzato a incentivare investimenti per il miglioramento delle strutture, l’introduzione di nuovi servizi e l’ammodernamento degli spazi commerciali e dei pubblici esercizi.
Possono presentare domanda:
Sono ammesse sia imprese già attive sia soggetti che intendono avviare una nuova attività in una diversa unità locale, purché situata in Emilia-Romagna.
Le imprese devono possedere i requisiti di micro, piccola o media impresa (PMI) e avere l’unità locale oggetto dell’investimento sul territorio regionale.
Il contributo è concesso a fondo perduto nella misura massima del:
L’agevolazione è concessa in regime “de minimis”.
Premialità: contributo maggiorato fino al 50%
Sono previste maggiorazioni del contributo pari a:
In alcuni casi, quindi, il contributo potrà arrivare fino al 50% delle spese ammissibili, fermo restando il limite massimo di 50.000 euro.
Il bando finanzia interventi finalizzati a:
Gli interventi devono essere realizzati in Emilia-Romagna e non possono riguardare attività oggetto di delocalizzazione.
Il progetto deve prevedere un investimento minimo pari a:
Due modalità di progetto: costi reali oppure OCS
Il bando prevede due modalità di presentazione:
Consentono di finanziare:
Applicabili agli interventi di ristrutturazione e riqualificazione dei locali fino a 100.000 euro di investimento, con costi standard calcolati a metro quadrato.
Tra le principali spese finanziabili rientrano:
Non sono invece ammissibili:
Per le imprese iscritte al Registro Imprese è obbligatorio possedere una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali (“CAT NAT”) in corso di validità già al momento della domanda. La mancanza della polizza comporta l’esclusione dal bando.
Le domande potranno essere inviate:
tramite la piattaforma regionale SFINGE 2020.
La compilazione delle domande sarà possibile già dal 18 giugno 2026.
La Regione potrà chiudere anticipatamente il bando al raggiungimento di 350 domande presentate.
Le domande saranno valutate in ordine cronologico di presentazione.
I criteri di valutazione premiano soprattutto:
Per essere ammessi, i progetti dovranno ottenere almeno 50 punti su 100.
I progetti dovranno essere conclusi entro il 30 giugno 2027 con possibilità di proroga fino al 31 ottobre 2027.
Il bando rappresenta una misura particolarmente interessante per negozi di vicinato, bar, ristoranti, pubblici esercizi e attività di intrattenimento che intendono investire nella riqualificazione degli spazi, nella digitalizzazione e nel miglioramento dell’esperienza cliente.
La combinazione tra contributo a fondo perduto, premialità e attenzione alla rigenerazione urbana rende la misura uno strumento importante per sostenere la competitività delle attività locali e favorire la modernizzazione del commercio di prossimità in Emilia-Romagna.
Il bando presenta numerosi elementi tecnici e premialità che possono incidere in modo significativo sulla percentuale di contributo ottenibile e sull’ammissibilità del progetto.
Una corretta impostazione della domanda e del piano di investimento sarà determinante per aumentare le possibilità di finanziamento.
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