Comune di Carpi: Contributi a fondo perduto per l'apertura di nuove attività nel centro storico

Il Comune di Carpi ha pubblicato il Bando per la concessione di contributi a fondo perduto per l’apertura di nuove attività nel Centro Storico di Carpi per sostenere la ripresa dell’economia locale, duramente provata dall’emergenza epidemiologica da Covid-19, nonché contribuire alla riduzione di immobili sfitti o comunque non utilizzati, favorendo l’avvio di nuove attività commerciali, artigianali e professionali.

Chi può richiedere il contributo a fondo perduto 

Possono beneficiare dei contributi previsti dal bando i soggetti che avviino l’attività, nel centro storico di Carpi, in data successiva al 1° settembre 2021 ed entro e non oltre 6 mesi dalla data di pubblicazione della deliberazione di Giunta di assegnazione della sovvenzione, prorogabili per un periodo non superiore a 3 mesi per esigenze straordinarie debitamente motivate.

I soggetti beneficiari, al momento della presentazione della domanda e fino all’erogazione del contributo, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • essere in regola con il pagamento dei tributi comunali;
  • essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi dei dipendenti (DURC regolare) e con gli obblighi fiscali (ove dovuti);
  • essere iscritti al Registro Imprese della Camera di Commercio (ove previsto);
  • essere titolari di un conto corrente bancario/postale intestato al soggetto giuridico richiedente;

Cosa finanzia il contributo a fondo perduto 

I contributi saranno concessi ai soggetti, sotto qualsiasi forma giuridica, che decideranno di avviare nel centro storico le seguenti attività economiche:

  • attività commerciale di vendita al dettaglio in sede fissa;
  • attività di svago e divertimento;
  • attività artistiche e artigianali;
  • attività del settore turistico-ricettivo;
  • attività di pubblico esercizio;
  • attività artigianali enogastronomiche con o senza somministrazione;
  • attività di studi professionali.

L'attività ammessa a contributo dovrà essere localizzata in una specifica area del centro storico di Carpi, riportata su un'apposita planimetria, e dovrà essere svolta in un locale caratterizzato da visibilità, ossia dalla presenza di almeno una vetrina oltre alla porta di ingresso e con accesso, a piano terra, dalla pubblica via.

Sono tassativamente escluse le seguenti attività:

  • attività di scommesse e gioco che comprendono anche parzialmente apparecchi automatici (anche in caso in cui gli apparecchi dovessero essere installati negli stessi locali o locali attigui all’attività principale);
  • attività di minimarket (denominazione ateco: Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari; codice ateco: 47.11.40);
  • attività di “compro oro - argento e preziosi e similari”;
  • attività di vendita di armi, munizioni e materiale esplosivo, fuochi d'artificio, articoli per soli adulti;
  • attività di commercio/somministrazione svolta attraverso distributori automatici di alimenti e bevande in locali ad esse esclusivamente destinati;
  • call center.

Misura del contributo a fondo perduto 

Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto, che non potrà superare l’importo massimo di 15.000 euro

Quando presentare domanda

Le domande di contributo devono essere inviate, a mezzo pec, entro e non oltre le ore 11.30, del giorno 24 settembre 2021.

Le domande di contributo, pervenute entro il termine prestabilito, saranno oggetto di apposita verifica da parte di una commissione di valutazione.

Il punteggio massimo complessivo ottenibile da ciascun richiedente la sovvenzione è pari a 100 punti; la valutazione da parte della commissione delle domande pervenute verrà effettuata sulla scorta dei seguenti criteri:

  • 70 punti saranno assegnati a tutti i richiedenti il contributo giudicati ammissibili;
  • 10 punti saranno assegnati nel caso in cui il soggetto richiedente sia una libera professionista o un’impresa femminile, ossia, a seconda della tipologia giuridica del soggetto cui farà capo l'attività, qualora il suo titolare o almeno la metà dei soci o il socio di maggioranza che detiene almeno il 50% delle quote societarie sia di sesso femminile;
  • 10 punti saranno assegnati nel caso in cui il soggetto richiedente sia un libero professionista di età inferiore a 35 anni o un’impresa giovanile ossia, a seconda della tipologia giuridica del soggetto cui farà capo l'attività, qualora il suo titolare o almeno la metà dei soci o il socio di maggioranza che detiene almeno il 50% delle quote societarie abbia un’età inferiore ai 35 anni;
  • 10 punti saranno assegnati alle neo imprese, ossia ad imprese costituitesi successivamente alla data del 31 dicembre 2020. 

Per richiedere informazioni compila il form che trovi in basso oppure alla tua sinistra! 

Guarda le altre notizie di Finanza agevolata
Esclamativa 20/05/2026 Emilia-Romagna: 10 milioni di euro per commercio di vicinato, pubblici esercizi e locali da ballo

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato un bando da 10 milioni di euro destinato a negozi di vicinato, pubblici esercizi, esercizi polifunzionali e attività di intrattenimento danzante. Previsti contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese ammissibili, elevabili con premialità fino al 50%, per investimenti in ristrutturazione, innovazione digitale e ammodernamento delle attività. Domande dal 23 giugno al 21 luglio 2026.

Esclamativa 15/05/2026 Il Rating di Sostenibilità: Misurare il valore e la resilienza delle Micro e Piccole Imprese

Oltre l'utile di bilancio: perché il Rating di Sostenibilità è la nuova metrica della solidità. Dalle linee guida EBA per il credito al principio DNSH per gli incentivi pubblici: misurare i parametri ESG è diventato essenziale per le micro e piccole imprese. Scopri come valorizzare i tuoi asset organizzativi e la parità di genere per garantire resilienza e competitività nel nuovo scenario europeo.

Esclamativa 11/05/2026 Fondo per lo sviluppo dell’offerta turistica: in arrivo 109 milioni di euro per investimenti strategici nel turismo

Il Ministero del Turismo lancerà a breve il nuovo Fondo per lo sviluppo dell’offerta turistica da 109 milioni di euro. La misura finanzia investimenti da 1 a 15 milioni di euro per digitalizzazione, sostenibilità, efficientamento energetico e riqualificazione delle strutture turistiche. Previsti contributi a fondo perduto fino al 30% e finanziamenti agevolati fino al 70% delle spese ammissibili.