Credito di imposta fino a 20 mila euro per le librerie

In base alle disposizioni dell'ultima legge di bilancio, a decorrere dal 2018, gli esercenti di attività commerciali che operino nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati che abbiano quale codice ATECO principale 47.61 “Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati” o 47.79.97 “Commercio al dettaglio di libri di seconda mano”, potranno beneficiare di un nuovo credito d'imposta a regime.
 
Importo agevolabile
L'agevolazione risulta parametrata agli importi pagati a titolo di IMU, TASI e TARI con riferimento ai locali dove si svolge la medesima attività di vendita di libri al dettaglio, nonché alle eventuali spese di locazione o ad altre spese che verranno individuate con il decreto attuativo, anche in relazione all’assenza di librerie nel territorio comunale.
Il credito d’imposta spetta nella misura massima di 20 mila  euro per gli esercenti di librerie che non risultino ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite ed i 10 mila euro per gli altri esercenti.
Tale agevolazione è comunque riconosciuta nel limite di spesa di quattro milioni di euro per l’anno 2018 e di cinque milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019.
Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione mediante modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, pena lo scarto dell’operazione di versamento.
Gli esercizi possono accedere al credito d’imposta nel rispetto dei limiti di cui al regolamento Ue n. 1407/2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis”.
 
Un decreto attuativo del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze stabilirà le disposizioni applicative della misura, anche in riferimento al monitoraggio ed al rispetto dei limiti di spesa previsti.
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