Formazione 4.0, molti i dubbi da sciogliere

Molti ancora i dubbi delle imprese in merito alle disposizioni contenute nel decreto del Mise del 4 maggio 2018 relativo al credito d’imposta formazione 4.0.
In primis le imprese si chiedono se possano rientrare tra i beneficiari i consorzi e le reti d’ impresa e, riguardo alle tecnologie abilitanti per le quali la relativa formazione è agevolabile, auspica l’istituzione di un organismo tecnico che possa dirimere i dubbi delle imprese in merito.
Appare poco chiaro anche il metodo di calcolo del 40 % del costo aziendale dei dipendenti impiegati nella formazione che non è esplicitato se sia basato sul costo orario o sulle giornate lavorative.
Un altro aspetto fumoso del decreto riguarda la definizione delle categorie di lavoratori che possono essere incluse nel novero dei dipendenti (ad esempio soggetti con rapporti lavorativi assimilabili al lavoro dipendente e i lavoratori somministrati) e quindi rientrare nel calcolo del beneficio e soprattutto come sia possibile, nel caso degli apprendisti, soddisfare sia il requisito della formazione finalizzata al consolidamento delle competenze sia alla loro acquisizione se gli apprendisti, per definizione, devono ancora maturare delle competenze.
Infine il punto più controverso del decreto è quello che riguarda la necessità di disciplinare la formazione attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali depositati che, visto il ritardo con il quale è stato pubblicato il decreto attuativo, in molti casi è stata regolamentata successivamente allo svolgimento della formazione oggetto del beneficio.
Nel caso in cui esistano dei contratti collettivi già siglati e depositati nel decreto emerge la possibilità che vengano semplicemente integrati con le sole disposizioni relative alla formazione industria 4.0, per permettere alle imprese di beneficiare del credito d’imposta dedicato. 
Guarda le altre notizie di Finanza agevolata
Esclamativa 03/03/2026 Bando ISI INAIL: domande dal 13 aprile al 28 maggio 2026

INAIL ha ufficializzato le date per la presentazione delle domande del Bando ISI 2025: dal 13 aprile al 28 maggio 2026 sarà possibile compilare e registrare la richiesta di contributo.

Con 600 milioni di euro a fondo perduto disponibili e contributi fino a 130.000 euro, le prossime settimane saranno decisive per strutturare correttamente il progetto e scegliere l’Asse più adatto.

Esclamativa 25/02/2026 Facility Parco Agrisolare: domande dal 10 marzo al 9 aprile 2026

Emanato l'Avviso pubblico per accedere al Facility Parco Agrisolare, misura del PNRR con una dotazione di 789 milioni di euro destinata alla realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale.

Le domande possono essere presentate dal 10 marzo 2026 (ore 12:00) al 9 aprile 2026 (ore 12:00) tramite procedura a sportello. La domanda deve essere trasmessa prima dell’avvio dei lavori.

Esclamativa 09/02/2026 Facility Parco Agrisolare: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo da 789 milioni di euro

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 17 dicembre 2025 che rende pienamente operativa la misura PNRR “Facility Parco Agrisolare”. Confermata la dotazione da 789 milioni di euro per il finanziamento di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Il provvedimento definisce beneficiari, ripartizione delle risorse e ruolo del GSE, aprendo la strada ai prossimi Avvisi pubblici.