Facility Parco Agrisolare: domande dal 10 marzo al 9 aprile 2026

È stato pubblicato l’Avviso pubblico relativo al Facility Parco Agrisolare, misura finanziata nell’ambito del PNRR – Missione 2, Componente 1, Investimento 4, con una dotazione complessiva pari a 789 milioni di euro.

L’obiettivo della misura è sostenere la transizione energetica delle imprese agricole e agroindustriali, favorendo la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici produttivi e contribuendo a:

  • ridurre i costi energetici delle imprese del comparto primario

  • migliorare la sostenibilità ambientale delle produzioni

  • favorire l’autonomia energetica delle strutture produttive

Quando presentare domanda

Le domande devono essere trasmesse tramite la piattaforma informatica del GSE.

Apertura: 10 marzo 2026, ore 12:00
Chiusura: 9 aprile 2026, ore 12:00

La procedura è a sportello: le domande sono valutate in base all’ordine cronologico di presentazione e ai criteri di priorità previsti dal bando.

È importante evidenziare che i lavori non possono essere avviati prima della presentazione della domanda.

Ripartizione delle risorse

La dotazione di 789 milioni di euro è suddivisa tra diverse categorie di intervento:

  • 473 milioni di euro destinati alle imprese della produzione agricola primaria con vincolo di autoconsumo dell’energia prodotta

  • 150 milioni di euro destinati alle imprese della trasformazione di prodotti agricoli in prodotti agricoli

  • 140 milioni di euro destinati alla produzione agricola primaria senza vincolo di autoconsumo

  • 10 milioni di euro destinati alle imprese che trasformano prodotti agricoli in prodotti non agricoli

Inoltre il 40% delle risorse è riservato a progetti localizzati nelle regioni del Mezzogiorno.

Beneficiari

Possono accedere alle agevolazioni:

  • imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria

  • imprese agroindustriali

  • cooperative agricole e loro consorzi

  • soggetti costituiti in forma aggregata (ATI, RTI, reti di impresa o comunità energetiche)

     

Le imprese devono essere attive almeno dall’anno fiscale precedente alla presentazione della domanda. Non possono quindi partecipare le aziende con inizio attività successivo al 28 febbraio 2025.

Sono esclusi inoltre i soggetti esonerati dalla contabilità IVA con volume d’affari annuo inferiore a 7.000 euro.

Tra le condizioni richieste:

  • il beneficiario deve avere la disponibilità del fabbricato su cui viene installato l’impianto

  • deve sostenere direttamente i costi dell’investimento

  • l’immobile deve essere funzionale all’attività agricola o agroindustriale.

Interventi finanziabili

Il contributo sostiene diversi tipi di investimento collegati alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

Impianti fotovoltaici

Sono ammissibili le spese per:

  • acquisto e installazione dei moduli fotovoltaici

  • inverter

  • software di gestione

  • componenti dell’impianto.

L’impianto deve essere installato su coperture di fabbricati produttivi o serre. È possibile anche potenziare impianti esistenti, installando nuove sezioni.

Il limite massimo di spesa per questa tipologia è 1.500.000 euro.

Il costo ammissibile per i moduli varia in base alla categoria del produttore iscritta al registro ENEA:

  • fino a 1.500 €/kWp per moduli di categoria B o C

  • fino a 1.000 €/kWp per moduli di categoria A.

Sistemi di accumulo

Sono finanziabili i sistemi di storage dell’energia elettrica collegati all’impianto fotovoltaico.

Il limite di spesa è:

  • 700 €/kWh installato,

  • con un massimale di 50.000 euro.

Non sono ammessi sistemi di accumulo associati a impianti fotovoltaici già esistenti.

Bonifica amianto e opere edilizie

La misura finanzia anche interventi edilizi collegati alla realizzazione dell’impianto, tra cui:

  • bonifica di coperture in eternit o amianto

  • demolizione e ricostruzione delle coperture

  • materiali per isolamento termico

  • sistemi di aerazione.

Il limite è 700 €/kWp, con un massimale di 700.000 euro.

La bonifica può riguardare anche superfici più ampie rispetto a quelle su cui viene installato l’impianto, purché nello stesso fabbricato.

È importante ricordare che non è possibile installare impianti fotovoltaici su superfici che presentano amianto o eternit.

Dispositivi di ricarica elettrica

Sono ammissibili anche:

  • colonnine di ricarica per veicoli elettrici

  • sistemi di ricarica per macchine agricole elettriche.

Il massimale previsto è 10.000 euro.

Spese tecniche e IVA

Sono inoltre ammissibili:

  • spese di progettazione

  • asseverazioni tecniche

  • direzione lavori

  • collaudi

  • consulenze per la presentazione della domanda.

Queste spese devono essere riferite a consulenze prestate da professionisti esterni all’impresa.

È ammissibile anche l’IVA, purché non recuperabile e realmente a carico del beneficiario.

Massimali complessivi e cumulabilità delle proposte

Oltre ai limiti previsti per le singole voci di spesa (come i 1,5 milioni di euro per l'impianto fotovoltaico), è fondamentale considerare il massimale complessivo per beneficiario. Il Decreto stabilisce infatti che ogni soggetto può presentare più proposte, purché riferite a impianti distinti e riconducibili alla medesima tabella di ripartizione, nel rispetto di un tetto massimo totale di 2.260.000 €.

Ricordiamo inoltre che l'agevolazione è cumulabile con altri aiuti di Stato o contributi in regime de minimis , a patto che non si verifichi un doppio finanziamento sugli stessi costi ammissibili.

Intensità del contributo

L’intensità del contributo varia in funzione della tipologia di impresa e dell’attività svolta.

Produzione agricola primaria con autoconsumo

Le imprese agricole che realizzano impianti destinati all’autoconsumo possono ottenere un contributo fino all’80% dei costi ammissibili.

Produzione agricola primaria senza vincolo di autoconsumo

Per gli impianti senza limite di autoconsumo il contributo base è pari al 30% dei costi ammissibili, con possibili maggiorazioni:

  • +20% per le piccole imprese

  • +10% per le medie imprese

  • +15% per investimenti nelle aree assistite.

Imprese della trasformazione di prodotti agricoli

Le imprese che trasformano prodotti agricoli in prodotti agricoli possono ottenere un contributo fino all’80% dei costi ammissibili, con percentuali che variano in base alla potenza dell’impianto:

  • fino all’80% per impianti tra 6 e 200 kWp

  • 65% per impianti tra 200 e 500 kWp

  • 50% per impianti tra 500 e 1.000 kWp.

Trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli

Per le imprese che trasformano prodotti agricoli in prodotti non agricoli il contributo base è pari al 30% dei costi ammissibili, con le stesse maggiorazioni previste per dimensione d’impresa e localizzazione territoriale.

Cumulo ed erogazione del contributo

Il contributo è cumulabile con altri aiuti di Stato o con il regime de minimis, purché non si configuri un doppio finanziamento sulle stesse spese.

L’erogazione avviene:

  • in un’unica soluzione a saldo,

  • oppure con anticipazione fino al 30% previa presentazione di garanzia fideiussoria.

Criteri di priorità

I progetti sono valutati in ordine cronologico di presentazione, applicando successivamente alcuni criteri di priorità, tra cui:

  • progetti non finanziati nelle precedenti edizioni del Parco Agrisolare

  • progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno

  • imprese iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità

  • utilizzo di moduli fotovoltaici prodotti da aziende iscritte al Registro ENEA, con priorità per le categorie B e C

     

 

Perchè è importante essere tempestivi

Chi intende accedere al contributo deve muoversi immediatamente: la pianificazione tecnica e documentale va completata prima dell’apertura dello sportello.

Il team di Esclamativa è già operativo per le analisi preliminari e la predisposizione delle domande.

 

Un approfondimento operativo nel webinar dedicato

Per approfondire nel dettaglio il funzionamento della misura, i criteri di accesso e le modalità di preparazione delle domande, Esclamativa ha organizzato un webinar dedicato al Parco Agrisolare.

Guarda la registrazione completa del webinar.

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