Facility Parco Agrisolare: pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo da 789 milioni di euro

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 17 dicembre 2025, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha dato piena efficacia alla misura PNRR M2C1 – Investimento 4 “Facility Parco Agrisolare”, confermando il quadro normativo di riferimento per il nuovo ciclo di interventi dedicati al fotovoltaico nel settore agricolo e agroindustriale

Il decreto, pubblicato sulla GU n. 29 del 5 febbraio 2026, disciplina in modo puntuale finalità, beneficiari, risorse e modalità di attuazione della misura, che dispone complessivamente di 789 milioni di euro, al netto degli oneri di gestione affidati al GSE.

Un passaggio chiave verso i nuovi Avvisi pubblici

La pubblicazione del decreto rappresenta un passaggio formale essenziale per l’attivazione dei prossimi Avvisi pubblici, che saranno emanati dal MASAF e gestiti operativamente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), soggetto attuatore della misura.

Il provvedimento conferma l’impostazione già nota del Parco Agrisolare: sostegno agli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo, con l’obiettivo di favorire l’autoproduzione di energia rinnovabile senza consumo di suolo agricolo, in coerenza con i principi ambientali del PNRR e con il criterio DNSH (“Do No Significant Harm”).

Beneficiari e ambito di intervento

Il decreto ribadisce che possono accedere alle agevolazioni:

  • imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;

  • imprese agroindustriali;

  • cooperative agricole e loro consorzi;

  • soggetti costituiti in forma aggregata (ATI, RTI, reti d’impresa, Comunità energetiche rinnovabili – CER).

I progetti ammissibili devono rispettare i requisiti tecnici e di spesa già definiti dal decreto ministeriale 19 aprile 2023, cui il nuovo provvedimento rinvia espressamente per criteri di ammissibilità, massimali e tipologie di intervento.

Ripartizione delle risorse e riserva territoriale

La dotazione finanziaria è articolata secondo una ripartizione che distingue tra:

  • produzione agricola primaria;

  • trasformazione dei prodotti agricoli;

  • trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli.

È inoltre confermata la riserva del 40% delle risorse al Mezzogiorno, a favore di progetti localizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nel rispetto delle disposizioni trasversali del PNRR.

Contributi a fondo perduto e tempi di realizzazione

Le agevolazioni saranno concesse in conto capitale, fino a esaurimento delle risorse disponibili, secondo quanto sarà definito nei singoli Avvisi.

I progetti finanziati dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione, in linea con le scadenze e i target previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Un quadro normativo ora pienamente definito

Con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, la misura Parco Agrisolare entra in una fase operativa più avanzata. Le imprese interessate possono ora fare riferimento a un quadro regolatorio consolidato, in attesa dell’apertura delle finestre per la presentazione delle domande.

L’attenzione si sposta quindi sui prossimi Avvisi attuativi, che definiranno criteri di selezione, modalità di accesso e tempistiche procedurali per l’assegnazione delle risorse.

 

La pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale segna un passaggio decisivo verso l’apertura dei nuovi Avvisi Parco Agrisolare.

Per le imprese agricole e agroindustriali interessate, questo è il momento giusto per verificare l’ammissibilità degli investimenti, valutare la corretta impostazione del progetto e prepararsi alle finestre di accesso alle risorse.

Esclamativa affianca le imprese nella lettura del quadro normativo, nella strutturazione tecnica ed economica degli interventi e nella gestione dell’iter di accesso agli incentivi.

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