Regione Toscana: Bando Ricerca, Sviluppo e Innovazione per l'attrazione di investimenti

FINALITÀ

Il bando Ricerca, Sviluppo e Innovazione per l'attrazione di investimenti della Regione Toscana punta a sostenere gli investimenti in ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese toscane e la cooperazione tra MPMI e GI e tra imprese e organismi di ricerca, anche al fine di favorire la transizione ecologica.  

CONTRIBUTI 

L’importo totale del progetto presentato deve essere non inferiore a 1.500.000,00 euro e non superiore a 3.000.000,00 euro. 

L’aiuto è concesso nella forma della sovvenzione in conto capitale diretta alla spesa con percentuali diverse in base alla tipologia di progetto e alle dimensioni dell’impresa.

BENEFICIARI

Sono soggetti destinatari:

  • Grandi Imprese (GI) a capitale estero in cooperazione con almeno n. 1 Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) – con o senza Organismi di Ricerca (OR) - associate nelle forme di: ATS; RTI; Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto).
  • Piccole imprese a media capitalizzazione a capitale estero, Mid Cap (Reg. UE 1017/2015, art. 2 punto 6), ovvero entità che contano un massimo di 499 dipendenti che non sono PMI, con o senza cooperazione con MPMI;
  • Imprese a media capitalizzazione a capitale estero, Mid Cap (Reg. UE 1017/2015, art. 2 punto 7), ovvero entità che contano un massimo di 3.000 dipendenti e che non sono PMI o piccole imprese a media capitalizzazione, in collaborazione con almeno una MPMI.

L’accesso al bando è esteso anche ai professionisti in quanto equiparati alle imprese come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita.

  • Organismi di ricerca possono presentare domanda, ed essere beneficiari degli aiuti, solo in qualità di partner e mai di capofila del progetto. Per gli organismi di ricerca non vale la limitazione relativa alla partecipazione ad una sola proposta progettuale.

INTERVENTI AGEVOLABILI

L’intervento deve essere localizzato nel territorio della Regione Toscana ed interessare una unità produttiva locale del soggetto beneficiario.

L’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di comunicazione mediante SFT del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto.

Rispetto al suddetto termine, i beneficiari dei contributi hanno la facoltà di dare inizio al progetto in data anteriore, ma comunque non antecedentemente al primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.

Il termine finale per la realizzazione del progetto è convenzionalmente stabilito in 12 mesi decorrenti dall’inizio convenzionale del progetto (salvo eventuale proroga di massimo 3 mesi).

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili i seguenti costi, sostenuti a partire dalla data di inizio progetto, convenzionale o anticipato, se direttamente pertinenti all’unità produttiva oggetto di intervento:

  • le spese di personale nella misura in cui è impiegato nel progetto di ricerca. Il costo del personale non impiegato direttamente in attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale rientra tra le spese generali (per es. personale adibito a funzioni di tipo amministrativo, commerciale, di magazzino e di segreteria);
  • costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e a condizione che gli stessi siano installati presso l’unità produttiva nella quale si svolge il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto di ricerca, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto di ricerca;
  • costi dei fabbricati e dei terreni nella misura e per la durata in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca. Per quanto riguarda i fabbricati, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto di ricerca. Per quanto riguarda i terreni, sono ammissibili i costi delle cessioni a condizioni commerciali o le spese di capitale effettivamente sostenute. I costi relativi ai fabbricati e ai terreni sono ammessi nel limite complessivo massimo del 30% del costo totale di progetto. I costi relativi ai terreni non possono superare il 10% del costo totale di progetto;
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, così come i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività di ricerca. Sono ammissibili esclusivamente le spese per servizi di consulenza avanzati e qualificati riconducibili al “Catalogo dei servizi avanzati e qualificati per le imprese toscane”. Sono altresì ammissibili in questa voce i costi per beni immateriali quali software e diritti di licenza. I costi di cui al presente punto sono ammessi nel limite complessivo massimo del 35% del costo totale di progetto;
  • spese generali supplementari (fino ad un massimo del 15% dei costi diretti ammissibili per il personale);
  • altri costi di esercizio, inclusi i costi di materiali, forniture e prodotti analoghi (in ogni caso beni materiali), sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca, nel limite del 15% del costo totale di progetto.

Si precisa che nessuna impresa del raggruppamento può sostenere più del 70% o meno del 10% (se di grande dimensione) e del 5% (in tutti gli altri casi) dei costi ammissibili del progetto di collaborazione. In caso di aggregazioni tra imprese e organismi di ricerca (ATS), questi ultimi non possono sostenere cumulativamente più del 30% e singolarmente meno del 10% dei costi ammissibili del progetto di collaborazione.

TEMPISTICHE

La domanda potrà essere presentata a partire dalle ore 10.00 del 10 Settembre 2024

La procedura del bando è a sportello, con finestre temporali di valutazione e relative graduatorie.

 

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