Simest: Incentivi per le imprese esportatrici in Ucraina, Federazione Russa, Bielorussia.

La misura di sostegno di Simest si rivolge alle imprese italiane esportatrici che, negli anni 2020-2021, hanno realizzato un rapporto tra fatturato medio relativo all'export verso Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia su fatturato medio export complessivo di almeno il 10%, subendo una flessione dei ricavi da tali aree a seguito del conflitto.

Che contributo prevede il sostegno Simest alle imprese esportatrici?

Il finanziamento con rimborso a tasso zero con co-finanziamento a fondo perduto ha l’obiettivo di mantenere e salvaguardare la competitività sui mercati internazionali delle imprese esportatrici colpite dalla crisi a seguito dei disordini in Ucraina e si articola come segue:

  • Importo massimo finanziabile: fino a € 2.500.000 con rimborso a tasso zero in funzione della classe di scoring e comunque non superiore al 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa.
  • Quota massima a fondo perduto: fino al 40% dell’intervento agevolativo complessivo. La concessione della quota di cofinanziamento a fondo perduto - subordinata alla preventiva autorizzazione della misura da parte della Commissione europea – sarà pari a € 2.000.000 per impresa.

Quali spese finanzia il sostegno Simest alle imprese esportatrici?

Il sostegno Simest è previsto per le seguenti voci di spesa:

  • 1. spese per la realizzazione di investimenti produttivi, anche in Italia, tra cui:
  • - acquisto/leasing finanziario di macchinari, apparecchiature ad uso produttivo, impianti e beni strumentali o potenziamento /riconversione di beni produttivi e strumentali esistenti;
  • - tecnologie hardware e software e digitali in genere, incluso il potenziamento riconversione di tecnologie esistenti;
  • 2. spese di investimento per la realizzazione di una nuova struttura, anche temporanea, o per il potenziamento di una struttura esistente in un Paese estero alternativo a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia;
  • 3. spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. interventi di efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
  • 4. spese per consulenze e studi volti all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi;
  • 5. spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero finalizzati all’individuazione di mercati esteri alternativi a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia o al potenziamento della presenza su mercati esteri alternativi;
  • 6. spese per certificazioni e/o omologazioni di prodotto, registrazione di marchi, brevetti, ecc., in mercati esteri individuati alternativi a Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia;
  • 7. spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale.
  • 8. spese per la consulenza finalizzata alla presentazione della Domanda di Intervento Agevolativo e alle asseverazioni rese dal Revisore, per un valore corrispondente fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato.

Chi può beneficiare del sostegno Simest alle imprese esportatrici verso Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia?

Potranno beneficiare dei contributi previsti dal sostegno le Piccole e Medie Imprese e le Imprese a media capitalizzazione che abbiano:

  • sede legale o residenza fiscale e una sede operativa in Italia attive alla data del 31 dicembre 2021 oltre che alla data di presentazione della domanda;
  • depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi;
  • fatturato export medio nel biennio 2020-2021 derivante da esportazioni dirette verso Ucraina e/o Federazione Russa e/o Bielorussia pari ad almeno il 10% rispetto al fatturato estero totale, come dichiarato e asseverato da un soggetto indipendente iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).

Quando presentare la domanda per richiedere il sostegno Simest?

Le domande dovranno essere presentate in modalità telematica entro le ore 18:00 del 31 ottobre 2023, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Per ulteriori informazioni contattaci allo 059/362285 oppure scrivi a info@esclamativa.it 

Guarda le altre notizie di Finanza agevolata
Esclamativa 19/12/2025 Bando ISI INAIL 2025: 600 milioni di euro per investimenti in sicurezza sul lavoro

Pubblicato il Bando ISI INAIL 2025: 600 milioni di euro a disposizione delle imprese per investimenti in salute e sicurezza sul lavoro, con contributi a fondo perduto fino a 130.000 euro.

Esclamativa 19/12/2025 Bando Internazionalizzazione PMI Emilia-Romagna: contributi a fondo perduto fino a 140.000 euro

La Regione Emilia-Romagna finanzia i progetti di internazionalizzazione delle PMI con contributi a fondo perduto fino al 50% per fiere, consulenze export e sviluppo sui mercati esteri.

Esclamativa 18/11/2025 Bando Startup Innovative 2025: contributi fino al 60% per progetti ad alto contenuto tecnologico

La Regione Emilia-Romagna ha lanciato il Bando Startup Innovative 2025, destinato a sostenere micro, piccole e medie imprese iscritte alla sezione speciale delle startup innovative. Disponibili 5 milioni di euro per progetti ad alto contenuto tecnologico nelle fasi di sviluppo prodotto, organizzazione, crescita commerciale e internazionalizzazione.
Il contributo è a fondo perduto fino al 60%, con massimali da 150.000 a 500.000 euro a seconda dell’anzianità e del regime di aiuto scelto.