La Regione Lombardia finanzia nuovamente la misura “Verso la certificazione della parità di genere” per il triennio 2025–2027, con l’obiettivo di sostenere le micro, piccole e medie imprese nell’adozione di politiche concrete per ridurre il divario di genere.
Previsti contributi a fondo perduto.
Il bando prevede due linee di finanziamento: una per l’acquisto di servizi di consulenza (LINEA A) e una per la copertura dei costi di certificazione (LINEA B). Le imprese che ottengono la certificazione possono accedere a sgravi contributivi e punteggi premiali nei bandi pubblici, anche a valere su fondi PNRR.
L’iniziativa si inserisce nel quadro del Programma Regionale FSE+ 2021–2027 e intende valorizzare la parità di genere come leva per la crescita e la competitività aziendale.
Disponibili 4.658.566,80 euro.
La dotazione finanziaria è suddivisa come segue:
I contributi a fondo perduto, erogati sotto forma di voucher saranno utilizzati per accompagnare e sostenere il percorso verso la certificazione della parità di genere:
Linea A: Servizi consulenziali di accompagnamento alla certificazione.
Linea B: Servizio di certificazione della parità di genere.
Modalità di accesso
Il contributo della Linea A può essere richiesto solo in abbinamento alla Linea B.
È invece possibile richiedere esclusivamente il voucher per la Linea B.
I contributi non sono cumulabili con altri incentivi pubblici (regionali o nazionali) sugli stessi costi.
Tempistiche
I contributi sono erogati solo al conseguimento effettivo della certificazione, entro le seguenti scadenze:
240 giorni solari dalla concessione del contributo, per chi richiede sia la Linea A che la B;
180 giorni solari dalla concessione, per chi richiede solo la Linea B.
Il contributo può coprire fino all’80% delle spese ammissibili, IVA esclusa.
L'importo massimo dei voucher varia in base al numero di dipendenti dell’impresa:
Da 1 a 9 dipendenti: fino a 2.500 euro per la consulenza (Linea A) e 2.000 euro per la certificazione (Linea B).
Da 10 a 49 dipendenti: fino a 4.000 euro per ciascuna delle due linee.
Da 50 a 125 dipendenti: fino a 5.000 euro per la consulenza e 7.000 euro per la certificazione.
Oltre 125 dipendenti: fino a 7.000 euro per la consulenza e 9.000 euro per la certificazione.
Sono inclusi nel conteggio dei dipendenti:
Contratti di lavoro a tempo indeterminato o determinato, sia full-time che part-time;
Apprendisti;
Soci-lavoratori di cooperative, indipendentemente dalla partecipazione agli utili.
Sono esclusi:
Tirocinanti;
Collaboratori d’impresa;
Lavoratori in somministrazione;
Lavoratori intermittenti;
Titolari e membri dei Consigli di amministrazione;
I contributi sono concessi in regime de minimis
Possono partecipare al presente bando i soggetti che esercitano attività economica e che, al momento della presentazione della domanda, possiedono i seguenti requisiti:
Essere una micro, piccola o media impresa;
Essere regolarmente iscritti e attivi nel Registro delle Imprese o titolari di partita IVA attiva;
Avere almeno un dipendente alla data di presentazione della domanda;
Avere una sede operativa attiva in Lombardia o, se titolari di sola partita IVA, domicilio fiscale in Lombardia;
Essere in regola con i versamenti contributivi e assistenziali per i lavoratori (DURC);
Essere in regola con la normativa sugli aiuti in regime "de minimis";
Essere in regola con le assunzioni obbligatorie di personale disabile;
Aver trasmesso il Rapporto sulla situazione del personale;
Non rientrare nei casi di esclusione previsti dalla normativa europea;
Non essere in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata o altra procedura concorsuale.
Tutti questi requisiti devono essere mantenuti fino alla data di presentazione della domanda di liquidazione del contributo.
Non possono presentare domanda di finanziamento:
Le grandi imprese;
I soggetti che non esercitano attività economica;
Le Amministrazioni pubbliche;
Le associazioni di rappresentanza dei datori di lavoro e dei lavoratori;
I fornitori dei servizi consulenziali previsti dal bando stesso;
I soggetti selezionati nella procedura centralizzata per l’erogazione dei servizi di consulenza;
Le società, enti o professionisti che prestano consulenza o assistenza tecnica a favore delle Autorità coinvolte nel Programma Regionale FSE.
I destinatari indiretti dell’intervento sono le lavoratrici e i lavoratori impiegati presso le imprese con sede operativa o unità produttiva in Lombardia, alla data di presentazione della domanda, con le seguenti tipologie contrattuali:
Contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, sia full-time che part-time;
Contratto di apprendistato;
Soci-lavoratori di cooperative, a prescindere dalla partecipazione agli utili.
Sono invece considerati destinatari diretti le persone direttamente coinvolte nelle attività di accompagnamento alla certificazione, ovvero nei servizi di consulenza previsti dalla misura.
Linea A – Servizi di consulenza per l’accompagnamento alla certificazione
Questa linea prevede un contributo a fondo perduto per l’acquisto di servizi di consulenza specialistica, finalizzati ad accompagnare le imprese nel percorso di ottenimento della certificazione della parità di genere. In particolare, sono finanziabili attività quali:
Analisi organizzativa e dei processi interni, per valutare la situazione di partenza dell’azienda in tema di parità di genere;
Individuazione dei gap tra la situazione attuale e i requisiti previsti per la certificazione, misurati attraverso specifici indicatori di performance;
Elaborazione di un Piano strategico di azione, per definire politiche e misure concrete a favore della parità di genere;
Supporto all’implementazione delle azioni e al monitoraggio dei risultati raggiunti;
Accompagnamento nella definizione di sistemi interni e competenze, anche in ottica di mantenimento e rinnovo della certificazione ogni due anni.
Per accedere al contributo, le imprese devono indicare nella domanda di finanziamento il fornitore scelto, selezionandolo tra quelli accreditati nell’apposito elenco regionale.
Linea B – Servizio di certificazione della parità di genere
Questa linea di finanziamento copre le spese sostenute per l’ottenimento della certificazione stessa. Le imprese dovranno rivolgersi esclusivamente a organismi di valutazione della conformità accreditati
La domanda di finanziamento deve essere presentata esclusivamente online.
Le imprese interessate possono già inviare la propria candidatura. La finestra resterà aperta fino alle ore 12.00 del 30 giugno 2027, salvo chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse disponibili.
L’assegnazione dei contributi avverrà secondo una procedura a sportello, in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande.
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Il contributo è a fondo perduto fino al 60%, con massimali da 150.000 a 500.000 euro a seconda dell’anzianità e del regime di aiuto scelto.