Contributi per progetti di internazionalizzazione dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese del Veneto

Al via dal 10 dicembre 2019 e fino al 18 febbraio 2020 il Bando della Regione Veneto che finanzia progetti di internazionalizzazione di distretti industriali, reti innovative regionali e aggregazioni di imprese mediante la concessione di un contributo a fondo perduto del 50% per progetti dell’importo minimo di € 60.000 e massimo di € 500.000.
Possono presentare domanda i distretti regionali, le reti di innovazione regionali e le aggregazioni di imprese costituite da micro, piccole e medie imprese. 

Le aggregazioni di imprese devono essere costituite in una delle seguenti modalità:

  • Contratto di rete;
  • Consorzio con attività esterna, società consortile, società cooperativa;
  • Associazione di imprese di carattere temporaneo (A.T.I.).

Sono ammissibili progetti che prevedano la realizzazione di attività volte a sviluppare percorsi di internazionalizzazione e a favorire l’accesso e l’espansione delle micro, piccole e medie imprese (PMI) sui mercati esteri attraverso l’utilizzo di servizi specialistici, di assistenza, orientamento, affiancamento, informazione e promozione dell’export. 
I progetti potranno inoltre prevedere:

  • l’utilizzo di un “Temporary Export Manager”, specializzato in tematiche internazionali, per la consulenza, la pianificazione, l’orientamento e la promozione sui mercati esteri il quale opererà sulle imprese, del distretto industriale o della rete innovativa regionale o della aggregazione di imprese, che partecipano al progetto;
  • la creazione o il potenziamento della dimensione e-commerce del distretto industriale, della rete innovativa regionale, della aggregazione di imprese;
  • la partecipazione a manifestazioni fieristiche da parte del distretto industriale, della rete innovativa regionale, della aggregazione di imprese;
  • la creazione di canali di incontro tra domanda e offerta attraverso la pianificazione e l’attuazione di iniziative di incoming di buyers tramite incontri B2B realizzati nel territorio del distretto industriale o nei siti produttivi della rete innovativa regionale o della aggregazione di imprese.

Sono ammissibili spese per:

  • a) Consulenze specialistiche di internazionalizzazione e di business;
  • b) Partecipazione a fiere (spese di locazione, spese di installazione e gestione stand, costi del personale dipendente impegnato nella partecipazione alla fiera);
  • c) Pianificazione e attuazione di iniziative di incoming (consulenze e servizi esterni per l’incoming, costi del personale dipendente che partecipano al progetto, spese di vitto, alloggio e trasferimenti interni, spese di viaggio);
  • d) Spese per garanzie (fornite da una banca, una società di assicurazione o da consorzi di garanzia collettiva dei fidi).
News & Eventi
Esclamativa 05/06/2026 Regione Piemonte: riapre il bando per digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese

La Regione Piemonte ha riaperto il bando “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese”, finanziato dal PR FESR 2021-2027, per sostenere investimenti in innovazione, competitività e sostenibilità delle imprese piemontesi. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per progetti di digitalizzazione, innovazione dei processi produttivi, economia circolare e transizione ecologica. Lo sportello per la Linea B – Efficientamento produttivo aprirà il 7 luglio 2026, mentre quello per la Linea A – Digitalizzazione delle imprese sarà operativo dal 13 ottobre 2026. I progetti ammissibili possono arrivare fino a 3 milioni di euro di investimento.

Esclamativa 05/06/2026 Regione Lombardia: 6 milioni di euro per sostenibilità ed economia circolare nella filiera dell'edilizia

Regione Lombardia è aperto il bando EDIL-SOS con una dotazione di 6 milioni di euro per sostenere investimenti in economia circolare, innovazione ed efficientamento dei processi produttivi delle MPMI della filiera edilizia. Contributi fino al 60% delle spese ammissibili e fino a 250.000 euro per progetto. Domande fino al 30 settembre 2026. 

Esclamativa 05/06/2026 Il problema non è essere sostenibili. È dimostrarlo.

Molte imprese hanno già investito in efficientamento energetico, certificazioni, sicurezza, formazione e sistemi di gestione, contribuendo concretamente al proprio percorso di sostenibilità. Tuttavia, spesso questi interventi non vengono misurati e valorizzati nel loro insieme. In un contesto in cui banche, clienti e grandi committenti guardano sempre più ai criteri ESG, diventa fondamentale saper documentare il valore generato. Il Rating di Sostenibilità consente di fotografare il livello ESG dell'impresa, valorizzare quanto è già stato realizzato e individuare le azioni migliorative più efficaci per rafforzarne il posizionamento.