Garante della privacy: ricetta medica e certificati in busta chiusa

Le ricette mediche e i certificati messi a disposizione dai medici presso le sale d’attesa dei propri studi o presso le farmacie devono essere sempre in busta chiusa per non violare la privacy (come chiarito dal Garante della privacy al presidente della Federazione italiana medici di medicina generale nella lettera del 14 novembre 2014).
 
Tale precauzione è tesa a evitare la conoscibilità da parte di estranei dei dati delicati, quali quelli sanitari, considerando che spesso chi ritira i documenti non è il paziente, ma un persona delegata dallo stesso. In tale caso, è necessaria la verifica che tale soggetto disponga di delega scritta per il ritiro.
 
Lasciare aperti il certificato o la ricetta determina responsabilità per trattamento illecito dei dati - responsabilità amministrative (articolo 162, comma 2-bis del codice della privacy) e, nei casi più gravi, anche responsabilità penali (articolo 167) - e la possibilità di essere chiamati a risarcire i danni, anche non patrimoniali, che il paziente comprovi di avere subito.
 
Si ricorda che i risultati di analisi cliniche, radiografiche e referti medici possono essere inviati sull’email del paziente o resi consultabili online dal computer domestico. Tuttavia, tale possibilità di servizio deve essere facoltativa e richiede il consenso dell’interessato sulla base di un’informativa chiara che spieghi le caratteristiche del servizio di consultazione o consegna on line dei referti. Comunque il referto cartaceo deve restare disponibile. 
 
Le strutture che permettono di archiviare e di proseguire a consultare online i referti dovranno fornire un’ulteriore specifica informativa e ottenere un autonomo consenso.
 
News & Eventi
Esclamativa 05/06/2026 Regione Piemonte: riapre il bando per digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese

La Regione Piemonte ha riaperto il bando “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese”, finanziato dal PR FESR 2021-2027, per sostenere investimenti in innovazione, competitività e sostenibilità delle imprese piemontesi. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per progetti di digitalizzazione, innovazione dei processi produttivi, economia circolare e transizione ecologica. Lo sportello per la Linea B – Efficientamento produttivo aprirà il 7 luglio 2026, mentre quello per la Linea A – Digitalizzazione delle imprese sarà operativo dal 13 ottobre 2026. I progetti ammissibili possono arrivare fino a 3 milioni di euro di investimento.

Esclamativa 05/06/2026 Regione Lombardia: 6 milioni di euro per sostenibilità ed economia circolare nella filiera dell'edilizia

Regione Lombardia è aperto il bando EDIL-SOS con una dotazione di 6 milioni di euro per sostenere investimenti in economia circolare, innovazione ed efficientamento dei processi produttivi delle MPMI della filiera edilizia. Contributi fino al 60% delle spese ammissibili e fino a 250.000 euro per progetto. Domande fino al 30 settembre 2026. 

Esclamativa 05/06/2026 Il problema non è essere sostenibili. È dimostrarlo.

Molte imprese hanno già investito in efficientamento energetico, certificazioni, sicurezza, formazione e sistemi di gestione, contribuendo concretamente al proprio percorso di sostenibilità. Tuttavia, spesso questi interventi non vengono misurati e valorizzati nel loro insieme. In un contesto in cui banche, clienti e grandi committenti guardano sempre più ai criteri ESG, diventa fondamentale saper documentare il valore generato. Il Rating di Sostenibilità consente di fotografare il livello ESG dell'impresa, valorizzare quanto è già stato realizzato e individuare le azioni migliorative più efficaci per rafforzarne il posizionamento.