Garante per la privacy: biometria facilitata in due provvedimenti

I provvedimenti facilitanti la biometria indicano: 
  • i casi di esonero dall’obbligo di chiedere la verifica preliminare al Garante per i dati biometrici, nel provvedimento generale;
  • l’insieme degli adempimenti obbligatori antecedenti e successivi ai vari tipi di trattamento biometrico, inclusi quelli per i quali rimane l’obbligo della verifica preliminare, nelle Linee Guida.
I casi di trattamento di identificazione o verifica biometrica esonerati dalla verifica preliminare, in quanto ritenuti a rischio ridotto, sono:
  • Autenticazione informatica per accedere agli elaboratori tramite impronta digitale (cosiddetto controllo logico degli accessi). L’esenzione dalla verifica preliminare è ottenuta solo se sono rispettate determinate garanzie elencate nel provvedimento del Garante. Ad esempio, se i campioni o i rifermenti biometrici sono conservati su supporti portatili disponibili esclusivamente all’incaricato. Inoltre, gli enti privi di certificazione di qualità Iso/Iec 27001:2006 devono compilare una relazione tecnico-organizzativa sull’uso delle credenziali biometriche;
  • Controllo degli accessi fisici (attraverso sistemi biometrici basati sull’elaborazione dell’impronta digitale o della topografia della mano) ad aree “sensibili” - dove è necessario garantire elevati e particolari livelli di sicurezza - o all’uso di macchinari pericolosi da parte dei soli soggetti qualificati e preposti a tale attività. Il trattamento non richiede il consenso degli interessati, ma deve rispettare precise precauzioni.
  • Uso delle impronte digitali o della topografia della mano a scopi facilitativi per permettere, regolare e semplificare l’accesso ad aree fisiche pubbliche o private o a servizi (quale l’apertura di cassette di sicurezza). In questi casi è necessario il consenso libero degli interessati o, per gli enti pubblici, il perseguimento di fini istituzionali. Ad ogni modo, devono essere garantiti sistemi alternativi facilitati di accesso non basati su dati biometrici.
  • Sottoscrizione di documenti informatici. Sono imposte condizioni tecniche e devono essere disponibili sistemi alternativi di sottoscrizione agevoli per l’interessato senza l’utilizzo di dati biometrici. Non si potranno creare archivi biometrici centralizzati, né adoperare i dati per finalità diverse da quelle specificate.
 
Alcuni obblighi che il titolare del trattamento deve assolvere e derivanti dal codice della privacy sono: 

1.   Fornire un’informativa specifica agli interessati prima dell’inizio del trattamento, che deve precisare:

  • Finalità perseguita;

  • Modalità di trattamento (tempi di conservazione dei dati, eventuale centralizzazione);
  • Possibilità di utilizzare modalità differenti, se previsto un sistema alternativo o gli interessati non vogliono/ possono servirsi del sistema di riconoscimento biometrico;
  • Se il dato biometrico è registrato in un dispositivo disponibile esclusivamente all’interessato, l’informativa deve indicare adeguate istruzioni sulla corretta custodia e sugli adempimenti legati a un suo eventuale smarrimento, sottrazione o malfunzionamento;
  • Se il trattamento biometrico opera assieme a un altro sistema, quale la sorveglianza, tale circostanza deve essere segnalata in modo chiaro e adeguato nell’informativa;
  • L’informativa deve essere resa tramite segnaletica in prossimità della aree / postazioni soggette a rilevamento biometrico o con altri mezzi prima dell’interazione dell’interessato col sistema biometrico.

2.   Effettuare la notifica al garante, salvo alcuni casi di esonero previsti per certe categorie di soggetti, date le attività svolte dagli stessi.

Nel caso di violazione dei dati, i titolari del trattamento devono segnalarlo al Garante.
News & Eventi
Esclamativa 26/05/2026 Intelligenza Artificiale nelle imprese: in arrivo in Friuli Venezia Giulia contributi fino al 75%

La Regione Friuli Venezia Giulia ha annunciato un nuovo bando dedicato all’introduzione di tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale nelle imprese e negli studi professionali del territorio. La misura prevede contributi a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili, con un contributo massimo di 10.000 euro per beneficiario. Il bando sosterrà investimenti in software, digitalizzazione, strumenti IA e formazione del personale. Apertura dello sportello e modalità operative saranno comunicate con il provvedimento attuativo.

Esclamativa 21/05/2026 Bando Internazionalizzazione 2026 CCIAA Emilia: contributi fino a 12.000 euro per fiere estere ed export manager

La Camera di Commercio dell’Emilia ha pubblicato il Bando Internazionalizzazione 2026, una misura che sostiene le PMI con contributi a fondo perduto pari al 50% per partecipazione a fiere internazionali e percorsi con Temporary Export Manager, Digital Export Manager ed EXIM Manager. Il contributo massimo ottenibile arriva a 12.000 euro. Domande dal 28 maggio all’11 giugno 2026, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Esclamativa 21/05/2026 Certificazioni di qualità in Friuli Venezia Giulia: contributi fino al 75% per le PMI nel 2026

La Regione Friuli Venezia Giulia sostiene le PMI con contributi a fondo perduto fino al 75% per l’ottenimento, il mantenimento o il rinnovo di certificazioni di qualità, sicurezza, sostenibilità e diagnosi energetiche. Il contributo può arrivare fino a 8.000 euro, con maggiorazioni previste per microimprese e aziende con rating di legalità. Le domande potranno essere presentate dal 25 maggio al 25 giugno 2026 con procedura a sportello.