INAIL: Contributi a fondo perduto per il reinserimento lavorativo delle persone con disabilità

L'inail, Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, sostiene, mediante la concessione di contributi a fondo perduto, i datori di lavoro che effettuano interventi finalizzati a garantire alle persone con disabilità da lavoro:

  • La conservazione del posto di lavoro e la continuità lavorativa prioritariamente con la stessa mansione oppure, qualora non sia possibile a causa delle condizioni psico-fisiche, con una mansione diversa;
  • Il medesimo sostegno previsto per la conservazione del posto di lavoro anche nel caso di inserimento in nuova occupazione.

È inoltre previsto la possibilità per i datori di lavoro di richiedere il rimborso del 60% della retribuzione corrisposta ai lavoratori per il reinserimento dei quali siano stati avviati i lavori di adeguamento strutturale delle postazioni. Tale rimborso è riconosciuto soltanto nel caso di progetti volti alla conservazione del posto di lavoro e non nel caso di nuova occupazione di lavoratori disabili inoccupati.

Quali sono i soggetti destinatari degli interventi

  • In caso di nuova occupazione:

Persone con disabilità da lavoro tutelate dall’ Inail con le quali vengano stipulati contratti di lavoro subordinato o parasubordinato, anche a tempo determinato o flessibile (a esclusione dei contratti di lavoro autonomo), per essere adibite a un’attività lavorativa anche non soggetta a obbligo assicurativo Inail. 

  • In caso di conservazione del posto di lavoro: 

Lavoratori subordinati e parasubordinati anche con contratto a tempo determinato o flessibile, nonché lavoratori autonomi, con disabilità da lavoro tutelati dall’Inail.

Per quanto attiene al rimborso del 60% della retribuzione, non rientrano tra i beneficiari i lavoratori autonomi che però beneficiano degli interventi di reinserimento lavorativo.

Quali sono le tipologie di intervento finanziabili 

Sono previste le seguenti tipologie di intervento:

  • Superamento e abbattimento di barriere architettoniche nei luoghi di lavoro (inserimento di rampe, adeguamento dei percorsi orizzontali, modifica del locale ascensore, dei servizi igienici, ecc.);
  • Adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro (arredi, strumenti, ausili, strumenti di interfaccia macchina-utente, veicoli costituenti strumenti di lavoro, ecc.);
  • Formazione (addestramento all’utilizzo delle postazioni, tutoraggio per assicurare lo svolgimento della stessa mansione o la riqualificazione professionale funzionale all’adibizione ad altra mansione, ecc.).

Gli interventi possono essere:

  • Individuati nell’ambito di un progetto elaborato dall’équipe multidisciplinare della Sede Inail competente per domicilio del lavoratore, con il diretto coinvolgimento del lavoratore e la partecipazione attiva del datore di lavoro;
  • Individuati nell’ambito di un progetto proposto dal datore di lavoro, condiviso con il lavoratore e valutato, ai fini dell’approvazione, dall’equipe multidisciplinare della Sede Inail competente per domicilio del lavoratore;
  • Attuati dal datore di lavoro per ragioni di necessità e urgenza e rimborsati dall’Inail previa verifica dell’attendibilità delle ragioni di necessità e urgenza addotte dal datore di lavoro. 

Limiti di spesa e percentuale di contributo 

I limiti di spesa e la percentuale di rimborso variano in base alla tipologia di intervento come segue:

Per interventi di superamento e abbattimento di barriere architettoniche nei luoghi di lavoro nonché per tutti gli interventi di adeguamento e adattamento delle postazioni di lavoro

Massimo di spesa rimborsabile: 135.000 euro

Misura del rimborso: 100 %

Per interventi di formazione

Massimo di spesa rimborsabile: 15.000 euro

Misura del rimborso: 60 %

I datori di lavoro possono richiedere, per una sola volta, un’anticipazione fino a un massimo del 75% dei costi del progetto, previa presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa.

Inoltre Inail rimborsa al datore di lavoro il 60% della retribuzione effettivamente corrisposta alla persona con disabilità da lavoro destinataria di un progetto di reinserimento mirato alla conservazione del posto di lavoro.

Il rimborso ha per oggetto le retribuzioni corrisposte: 

  • Nel caso di progetto elaborato dall’équipe, dalla data di manifestazione della volontà di attivare il progetto fino alla realizzazione degli interventi e, comunque, per un periodo non superiore a un anno;
  • Nel caso di progetto proposto dal datore di lavoro, dalla data di presentazione dello stesso fino alla realizzazione degli interventi e, comunque, per un periodo non superiore a un anno. e alla realizzazione degli interventi.

Quando presentare domanda

La misura è aperta fino ad esaurimento delle risorse economiche stanziate. 

News & Eventi
Esclamativa 15/04/2026 Iperammortamento 2026-2028: cosa prevede la bozza del decreto attuativo e come cambia l’accesso all’incentivo

Definite le regole operative del nuovo iperammortamento: procedura strutturata, perizia sempre obbligatoria e fruizione progressiva. Il decreto è ancora in bozza, ma chiarisce già come funzionerà la misura.

Esclamativa 30/03/2026 Bando Certificazioni Emilia-Romagna 2026: contributi fino al 65% per ISO, ESG e sistemi di gestione

Aprirà il prossimo 16 aprile il nuovo bando della Regione Emilia-Romagna per finanziare le certificazioni aziendali: contributi fino al 65% delle spese e fino 30.000 € a fondo perduto.

Scopri requisiti, le certificazioni finanziabili, le spese ammissibili e come accedere.

Esclamativa 30/03/2026 Riaprono Fondo Energia e Fondo Starter: tutte le opportunità per finanziare investimenti e nuove imprese in Emilia-Romagna

Dal 15 aprile 2026 riaprono in Emilia-Romagna due strumenti di finanza agevolata: il Fondo Energia, per investimenti in efficienza energetica e rinnovabili con finanziamenti fino a 1 milione di euro, e il Fondo Starter, dedicato alle imprese giovani, che può essere integrato con contributi a fondo perduto tramite il Fondo Idrocarburi nei Comuni interessati.