Il bando “Innovazione Strategica Moda” della Regione Toscana, attivato nell’ambito del PR FESR 2021–2027, ha l’obiettivo di rafforzare la competitività delle imprese toscane del settore moda attraverso l’introduzione di innovazioni nei processi produttivi e organizzativi.
L’iniziativa promuove la trasformazione tecnologica delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), sostenendo progetti volti a incrementare la produttività, migliorare la sostenibilità ambientale e innovare le modalità di logistica e distribuzione.
Il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto e voucher per l’acquisizione di servizi specialistici, beni materiali e immateriali. L’intervento rientra anche nel progetto GiovaniSì, che mira a favorire l’autonomia dei giovani. Le risorse saranno assegnate secondo una procedura automatica a sportello, fino ad esaurimento fondi.
Possono accedere al bando le MPMI del settore moda, in forma:
singola
aggregata, attraverso consorzi o reti soggetto
Le imprese devono:
essere attive alla data di presentazione della domanda;
avere un codice ATECO primario tra quelli indicati nell’allegato tecnico;
essere iscritte nei registri pubblici;
avere sede legale o unità operativa in Toscana, o impegnarsi ad attivarla entro la prima richiesta di erogazione;
essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC);
non trovarsi in stato di difficoltà o soggette a procedure concorsuali;
aver mantenuto i livelli occupazionali nel triennio 2021–2023 (se già attive);
rispettare le normative in materia antimafia, antiriciclaggio e ambientale;
selezionare fornitori qualificati dal Catalogo regionale dei servizi.
I requisiti possono essere autocertificati o asseverati da un revisore legale. In presenza di rating di legalità, alcune dichiarazioni sono sostituibili.
Il bando prevede l’erogazione di un contributo in conto capitale, anche sotto forma di voucher, con intensità variabile in base alla dimensione aziendale e alla tipologia di spesa.
Per investimenti in INNOVAZIONE:
fino al 100% per microimprese;
fino al 90% per piccole imprese;
fino all’80% per medie imprese per consulenze all’innovazione;
fino al 50% nel caso del servizio di Temporary management mediante personale distaccato da OI e GI.
Per investimenti PRODUTTIVI:
fino al 50% per investimenti produttivi (regime de minimis)
20% (micro/piccole imprese) e 10% (medie imprese) per investimenti in regime GBER (art. 17)
Il valore complessivo del progetto deve essere compreso tra 200.000 e 1.500.000 euro, con un minimo di 700 euro per voce di spesa. L’intensità massima complessiva del contributo non può superare l’80% del costo totale ammissibile.
È possibile il cumulo con altri aiuti pubblici, nel rispetto dei limiti normativi europei.
I progetti devono prevedere una componente di:
innovazione di processo e/o
innovazione organizzativa
seguita da una fase di industrializzazione.
Sono ammissibili:
Innovazione di processo: introduzione o miglioramento di metodi produttivi o distributivi
Innovazione organizzativa: nuove modalità gestionali o relazionali con clienti/fornitori
Industrializzazione dell’innovazione: acquisizione di beni strumentali e immateriali
Il progetto deve essere descritto in una scheda tecnica e asseverato con perizia ex ante da un professionista indipendente (iscritto a CCIAA, MIMIT o Accredia). È obbligatoria la selezione di ambiti coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) tramite menu guidato.
Il progetto deve generare impatti misurabili su produttività, digitalizzazione, sostenibilità ambientale e competitività.
Le spese devono essere articolate in due categorie principali:
Tutte le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda. Le condizioni di ammissibilità e rendicontazione sono indicate nell’allegato tecnico.
Le domande devono essere presentate esclusivamente online, a partire dalle ore 10:00 del 15 settembre 2025, con procedura automatica a sportello fino a esaurimento risorse.
La valutazione delle domande prevede la modalità a graduatoria
La concessione dell’agevolazione avviene entro 30 giorni dalla chiusura dell’istruttoria.
26/05/2026
Intelligenza Artificiale nelle imprese: in arrivo in Friuli Venezia Giulia contributi fino al 75%
La Regione Friuli Venezia Giulia ha annunciato un nuovo bando dedicato all’introduzione di tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale nelle imprese e negli studi professionali del territorio. La misura prevede contributi a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili, con un contributo massimo di 10.000 euro per beneficiario. Il bando sosterrà investimenti in software, digitalizzazione, strumenti IA e formazione del personale. Apertura dello sportello e modalità operative saranno comunicate con il provvedimento attuativo.
21/05/2026
Bando Internazionalizzazione 2026 CCIAA Emilia: contributi fino a 12.000 euro per fiere estere ed export manager
La Camera di Commercio dell’Emilia ha pubblicato il Bando Internazionalizzazione 2026, una misura che sostiene le PMI con contributi a fondo perduto pari al 50% per partecipazione a fiere internazionali e percorsi con Temporary Export Manager, Digital Export Manager ed EXIM Manager. Il contributo massimo ottenibile arriva a 12.000 euro. Domande dal 28 maggio all’11 giugno 2026, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
21/05/2026
Certificazioni di qualità in Friuli Venezia Giulia: contributi fino al 75% per le PMI nel 2026
La Regione Friuli Venezia Giulia sostiene le PMI con contributi a fondo perduto fino al 75% per l’ottenimento, il mantenimento o il rinnovo di certificazioni di qualità, sicurezza, sostenibilità e diagnosi energetiche. Il contributo può arrivare fino a 8.000 euro, con maggiorazioni previste per microimprese e aziende con rating di legalità. Le domande potranno essere presentate dal 25 maggio al 25 giugno 2026 con procedura a sportello.