SIMEST: nuove agevolazioni per crescere all’estero

La Società italiana per le Imprese all’Estero o SIMEST - soggetto gestore degli strumenti finanziari a favore delle PMI che operano all’estero - ha pubblicato le nuove circolari del Comitato agevolazioni relative ai finanziamenti agevolati. 
 
Le maggiori novità introdotte sono:
  • la destinazione alle PMI di una riserva di risorse pari al 70% annuo;
  • l’ampliamento della gamma dei beneficiari, permettendo anche alle aggregazioni di imprese di accedere al finanziamento;
  • la possibilità, per le sole PMI, di riduzione delle garanzie da prestare qualora presentino determinati requisiti;
  • l’introduzione del nuovo strumento “marketing”. 
I nuovi finanziamenti, attinti dal fondo per l’internazionalizzazione (Fondo 394/81) e concessi nel rispetto delle disposizioni del regolamento UE “de minimis”, sono relativi a:
  1. Programmi di inserimento sui mercati extra UE (Circolare 5/2013);
  2. Studi di prefattibilità e fattibilità e programmi di assistenza tecnica collegati a investimenti italiani in Paesi extra UE (Circolare 6/2013);
  3. Patrimonializzazione delle PMI esportatrici (Circolare 7/2013);
  4. Realizzazione da parte delle PMI di iniziative promozionali per la prima partecipazione a fiere/mostre sui mercati extra UE (Circolare 8/2013).
Per quanto riguarda le agevolazioni relative ai programmi di inserimento sui mercati extra UE:
  • I beneficiari sono: tutte le imprese italiane aventi sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile.
  • I programmi ammissibili sono: quelli con caratteristiche d’investimento, da realizzare in Paesi non membri dell’Unione Europea, finalizzati al lancio e alla diffusione di nuovi prodotti e servizi (prodotti in Italia o distribuiti con marchio di imprese italiane) o all’acquisizione di nuovi mercati per prodotti e servizi già esistenti, tramite l’apertura di strutture tese a garantire, in prospettiva, la presenza stabile nei mercati di riferimento.
  • Le spese ammissibili sono: spese di costituzione e funzionamento della struttura; spese per attività promozionali e spese per i vari interventi. Le spese devono essere sostenute dalla data di presentazione della domanda fino al termine del programma (ossia 24 mesi dopo la stipula del contratto di finanziamento).
  • La tipologia di contributo: l’incentivo consiste in un finanziamento agevolato che può coprire fino all’85% dell’importo delle spese preventivate, considerando i limiti previsti dal regolamento “de minimis”. Il tasso d'interesse agevolato è pari al 15% del tasso di riferimento; comunque il tasso annuo non deve essere inferiore allo 0,5%.
Il rimborso del finanziamento avviene entro massimo 6 anni dalla data di stipula del contratto di finanziamento, di cui due anni di preammortamento. Per garantire il rimborso del finanziamento bisogna prestare alla SIMEST una o più delle seguenti garanzie: fideiussione bancaria, fideiussione assicurativa, fideiussione di confidi convenzionati con SIMEST, fideiussione di intermediari finanziari convenzionati con SIMEST e pegno su titoli di Stato.
 
L’impresa può presentare più domande di finanziamento nel rispetto della regola comunitaria “de minimis”; ogni singola domanda può riguardare un programma da realizzare in un solo Paese di destinazione e massimo due Paesi di proiezione nella stessa area geografica.
 

Per quanto riguarda i finanziamenti relativi agli studi di prefattibilità e fattibilità e programmi di assistenza tecnica collegati a investimenti italiani in Paesi extra UE

  • i beneficiari sono tutte le imprese italiane aventi sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile;
  • le spese ammissibili sono quelle sostenute nel periodo di realizzazione dello studio o dell’assistenza tecnica, periodo che decorre dalla data di presentazione della domanda di finanziamento e termina 6 mesi (per studi) o 12 mesi (per assistenza tecnica) dopo la data della stipula del contratto di finanziamento;
  • l'iniziativa deve riguardare lo stesso settore di attività del richiedente, che deve essere lo stesso soggetto che realizza e/o partecipa all’investimento;
  • la tipologia di contributo: il finanziamento, al tasso d'interesse agevolato del 15% di quello di riferimento e comunque non inferiore allo 0,5% annuo, potrà coprire fino al 100% dell’importo delle spese preventivate e ritenute ammissibili, per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione del regolamento UE “de minimis”.
Il preventivo di spesa agevolabile non può essere superiore a:
  1. 100.000 euro per studi collegati ad investimenti commerciali;
  2. 200.000 euro per studi collegati ad investimenti produttivi;
  3. 300.000 euro per assistenza tecnica. Il finanziamento, inoltre, non può superare il limite del 12,5% della media del fatturato degli ultimi tre esercizi.
Il rimborso del finanziamento avviene in un periodo di 2 anni a partire dal termine del periodo di preammortamento. Per garantire il rimborso del capitale bisogna prestare alla SIMEST una o più delle seguenti garanzie: fideiussione bancaria, fideiussione assicurativa, fideiussione di confidi convenzionati con SIMEST, fideiussione di intermediari finanziari convenzionati con SIMEST e pegno su titoli di Stato.
 
Per quanto riguarda le agevolazioni relative alla patrimonializzazione delle PMI esportatrici:
  • i beneficiari sono le PMI aventi sede legale in Italia, costituite in forma di società di capitali, che abbiano realizzato in ciascuno dei tre esercizi finanziari precedenti a quello di presentazione della domanda di finanziamento un fatturato estero, la cui media sia pari ad almeno il 35% del fatturato aziendale totale. Al momento dell’erogazione del finanziamento, le PMI devono essere costituite in forma di società per azioni. Non sono ammissibili al finanziamento le domande di PMI con livello di solidità patrimoniale superiore a 2,00;
  • la tipologia di contributo: il finanziamento è deliberato nel limite del 25% del patrimonio netto del richiedente, risultante dall’ultimo bilancio approvato prima dell’esame della domanda di finanziamento da parte dello stesso Comitato e nel rispetto del regolamento UE “de minimis”. Il finanziamento, comunque, non può superare l’importo di 300.000 euro.

Per quanto riguarda i finanziamenti relativi alla realizzazione da parte delle PMI di iniziative promozionali per la prima partecipazione a fiere/mostre sui mercati extra UE, introdotti per sostenere le PMI nelle attività di marketing e/o promozione del marchio italiano: 

  • I beneficiari sono: le PMI italiane con sede legale in Italia, in forma singola o aggregata, comprese quelle a partecipazione giovanile o femminile.
  • Le spese ammissibili sono: spese di funzionamento (affitto e allestimento dello spazio espositivo, gestione, trasporto e assicurazione all’interno della fiera/mostra, compensi al personale esterno);  spese per attività promozionali (consulenze, realizzazione di materiale pubblicitario e promozionale, partecipazione a business meeting, convegni, work-shop e similari riconducibili alla fiera/mostra);- spese per interventi vari (ammesse nella misura forfettaria del 20% della somma delle spese previste per il funzionamento e le attività promozionali). Le spese devono essere direttamente collegate alla partecipazione alla fiera/mostra e devono essere sostenute dal richiedente nel periodo di realizzazione del programma, che decorre dalla data di presentazione della domanda di finanziamento fino a 18 mesi dopo la data della stipula del contratto di finanziamento. 
  • La tipologia di contributo: il finanziamento agevolato può coprire fino ad un massimo dell’85% dell’importo delle spese, per un importo non superiore a quello consentito dall’applicazione del Regolamento UE “de minimis”. L’importo del finanziamento non può essere superiore ad euro 100.000,00 per ciascuna PMI o aggregazione di PMI riconducibili alla stessa proprietà. Per l’aggregazione di PMI non riconducibili alla stessa proprietà, l’importo massimo del finanziamento non può superare i 300.000 euro (nel caso di due PMI aggregate non può superare i 200.000 euro e nel caso di tre o più PMI aggregate non può superare i 300.000 euro).
  • Il tasso d'interesse agevolato è pari al 15% del tasso di riferimento; comunque il tasso annuo non deve essere inferiore allo 0,5%. 
  • Il rimborso del finanziamento avviene in un periodo di 2 anni a partire dal termine del periodo di preammortamento e di utilizzo. Per garantire il rimborso del finanziamento bisogna prestare alla SIMEST una o più delle seguenti garanzie: fideiussione bancaria, fideiussione assicurativa, fideiussione di confidi convenzionati con SIMEST, fideiussione di intermediari finanziari convenzionati con SIMEST e pegno su titoli di Stato.
  • La modalità di presentazione della domanda: il richiedente può presentare più domande di finanziamento, che può essere concesso per la partecipazione a fiere/mostre diverse, anche nello stesso Paese, ma non per varie partecipazioni alla stessa fiera/mostra. Ogni singola domanda può riguardare una o più fiere/mostre da realizzarsi al massimo in tre Paesi di destinazione. La domanda deve essere presentata prima della data prevista per l’inizio delle fiere/mostre per cui è richiesto il finanziamento.
News & Eventi
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La Regione Piemonte ha riaperto il bando “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese”, finanziato dal PR FESR 2021-2027, per sostenere investimenti in innovazione, competitività e sostenibilità delle imprese piemontesi. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per progetti di digitalizzazione, innovazione dei processi produttivi, economia circolare e transizione ecologica. Lo sportello per la Linea B – Efficientamento produttivo aprirà il 7 luglio 2026, mentre quello per la Linea A – Digitalizzazione delle imprese sarà operativo dal 13 ottobre 2026. I progetti ammissibili possono arrivare fino a 3 milioni di euro di investimento.

Esclamativa 05/06/2026 Regione Lombardia: 6 milioni di euro per sostenibilità ed economia circolare nella filiera dell'edilizia

Regione Lombardia è aperto il bando EDIL-SOS con una dotazione di 6 milioni di euro per sostenere investimenti in economia circolare, innovazione ed efficientamento dei processi produttivi delle MPMI della filiera edilizia. Contributi fino al 60% delle spese ammissibili e fino a 250.000 euro per progetto. Domande fino al 30 settembre 2026. 

Esclamativa 05/06/2026 Il problema non è essere sostenibili. È dimostrarlo.

Molte imprese hanno già investito in efficientamento energetico, certificazioni, sicurezza, formazione e sistemi di gestione, contribuendo concretamente al proprio percorso di sostenibilità. Tuttavia, spesso questi interventi non vengono misurati e valorizzati nel loro insieme. In un contesto in cui banche, clienti e grandi committenti guardano sempre più ai criteri ESG, diventa fondamentale saper documentare il valore generato. Il Rating di Sostenibilità consente di fotografare il livello ESG dell'impresa, valorizzare quanto è già stato realizzato e individuare le azioni migliorative più efficaci per rafforzarne il posizionamento.