Il Bando CER 2025 della CCIAA dell'Emilia mira a sostenere la nascita e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nei territori delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia, mediante l'erogazione di contributi a fondo perduto. L’obiettivo principale è favorire la transizione energetica attraverso forme di produzione, autoconsumo e condivisione dell’energia da fonti rinnovabili in forma collettiva, creando reti locali capaci di aumentare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale.
Le risorse disponibili, pari a 90.000,00 euro, potranno essere incrementate a discrezione della Camera di commercio.
Il sostegno economico è finalizzato alla copertura parziale dei costi per servizi di consulenza specialistica necessari alla costituzione delle CER.
Possono beneficiare del contributo le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) costituite o costituende entro il 30 giugno 2026, operanti nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. Le CER devono essere composte da almeno 10 soggetti, la cui maggioranza sia rappresentata da micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede e/o unità locale nella circoscrizione della Camera dell’Emilia. Le grandi imprese non sono ammesse. In caso di CER non ancora costituite, la domanda deve essere presentata da un’unica impresa mandataria, designata dagli altri membri.
I soggetti beneficiari devono possedere tutti i seguenti requisiti:
Essere costituiti in forma di impresa iscritta al Registro Imprese
Sede legale e/o operativa nelle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia
Attività economica attiva e dichiarata
Regolarità contributiva e fiscale (compreso DURC)
Assenza di procedure concorsuali o cause di esclusione
Rispetto degli obblighi in materia di assicurazione contro danni catastrofali
Nessun rapporto di fornitura attivo con la Camera di commercio dell’Emilia
Legale rappresentante non soggetto a provvedimenti interdittivi
Nel caso di domanda presentata da impresa mandataria, questa deve rispettare i medesimi requisiti, fatta eccezione per la data di costituzione della CER. È ammessa una sola domanda per ogni CER.
Il bando prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese sostenute per la costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).
L’intensità massima del contributo e pari a 15.000 euro. È prevista una premialità di 250 euro per le imprese in possesso del rating di legalità.
L' Investimento minimo ammissibile è pari a € 5.000,00
Il contributo sarà erogato in un’unica soluzione a saldo, previa verifica delle spese rendicontate. Le spese devono essere:
Sostenute tra l' 1/01/2025 e il 31/03/2026
Documentate con fatture e pagamenti tracciabili
Interamente pagate e intestate alla CER o all’impresa mandataria
Il contributo è compatibile con altri aiuti pubblici, purché non si superi il 100% del costo ammissibile per singola voce e non si verifichi una sovra-compensazione.
Gli interventi agevolabili sono quelli strettamente finalizzati alla costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile o alla valutazione della sua fattibilità tecnica, economica e giuridica. In particolare, rientrano tra gli interventi ammissibili le attività necessarie a predisporre analisi preliminari, documentazione tecnica e supporto consulenziale specialistico. Le spese ammesse devono essere direttamente collegate a uno o più dei seguenti ambiti operativi:
Studi di fattibilità tecnico-economica;
Redazione della documentazione tecnica, amministrativa e giuridica, inclusi business plan e atti costitutivi;
Consulenze legali e progettuali per la creazione della CER;
Audit energetici e diagnosi dei processi interni;
Elaborazione di piani di efficientamento energetico;
Implementazione di sistemi di gestione energetica ISO.
Le spese devono essere tracciabili, motivate, documentate e sostenute tra il 1° gennaio 2025 e il 31 marzo 2026. Ogni spesa deve risultare coerente con il progetto, con giustificativi completi e trasparenti.
Sono considerate ammissibili le spese direttamente sostenute dalla CER o, nel caso di CER costituende, dall’impresa mandataria. Le spese devono essere pertinenti, documentate, trasparenti, con data di fattura e pagamento compresa tra il 01/01/2025 e il 31/03/2026. Le tipologie di spesa ammesse includono:
Analisi e studi di fattibilità tecnico-economica;
Predisposizione della documentazione tecnico-amministrativa e legale, compresi statuto e business plan;
Spese legali connesse alla costituzione;
Diagnosi e audit energetici, finalizzati all’efficienza energetica;
Piani di efficientamento;
Certificazioni ISO per la gestione energetica.
È fondamentale che le voci di spesa siano coerenti con il progetto, supportate da documentazione fiscalmente valida, e che risultino completamente tracciabili secondo le modalità indicate dalla Camera di commercio. In caso contrario, tali spese saranno escluse dalla rendicontazione.
Le domande devono essere presentate online dalle ore 11:00 del 22 luglio 2025 fino alle ore 16:00 del 28 novembre 2025. La valutazione avverrà a sportello, in base all’ordine cronologico di arrivo.
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Il bando “Login Business”, finanziato dal PNRR e destinato alle imprese del settore trasporto merci e logistica, sostiene la digitalizzazione della catena logistica con contributi fino al 100% delle spese. Sono ammessi progetti relativi a piattaforme digitali, ottimizzazione dei carichi, dematerializzazione documentale e formazione.
La Regione del Veneto promuove la diffusione delle fonti rinnovabili e la creazione di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) attraverso un nuovo bando a fondo perduto che sostiene fino al 40% degli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.
Le domande potranno essere presentate dal 24 luglio al 30 ottobre 2025, e la selezione dei progetti avverrà tramite procedura a graduatoria, premiando le proposte più innovative e ad alto impatto sociale e ambientale.
Il bando RI.CIRCO.LO. C&D 2025 promosso da Regione Lombardia sostiene le PMI lombarde che investono in progetti di economia circolare nelle filiere delle costruzioni e demolizioni (C&D) e nelle attività di bonifica, attraverso contributi a fondo perduto fino al 60% e una dotazione finanziaria complessiva di 1,5 milioni di euro.