Credito d'imposta del 50% per la digitalizzazione di agenzie di viaggi e tour operator

Pubblicato il decreto interministeriale che disciplina le modalità applicative per la fruizione del credito d'imposta del 50% per la digitalizzazione delle agenzie di viaggi e dei tour operator.

Per l'incentivo sono stati stanziati 18 milioni di euro per il 2022,  10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 60 milioni di euro per l’anno 2025, con una riserva del 40% dedicata agli interventi da realizzarsi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia

Qual è l'importo massimo del credito d'imposta fruibile da agenzie di viaggi e tour operator?

Il credito d'imposta del 50% per agenzie di viaggi e tour operator è fruibile fino all’importo massimo complessivo cumulato di euro 25.000.

L'incentivo non è cumulabile con altri contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubblici concessi per gli stessi interventi e, in ogni caso, non possono portare al superamento del costo sostenuto per gli interventi.

Quali sono le spese ammesse per la fruizione del credito d'imposta del 50% per agenzie di viaggi e tour operator?

Il credito d'imposta del 50% per agenzie di viaggi e tour operator è fruibile per le seguenti spese:

  • a. acquisto, anche in leasing, ed installazione di personal computer ed altre attrezzature informatiche, modem, router e di impianti wifi;
  • b. affitto di servizi cloud relativi ad infrastruttura server, connettività, sicurezza e servizi applicativi;
  • c. acquisto, anche in leasing, di dispositivi per i pagamenti elettronici e di software, licenze, sistemi e servizi per la gestione e la sicurezza degli incassi online;
  • d. acquisto, anche in leasing, di software e relative applicazioni per siti web ottimizzati per il sistema mobile;
  • e. creazione o acquisto, anche in leasing, di software e piattaforme informatiche per le funzioni di prenotazione, acqui-sto e vendita on line di pernottamenti, pacchetti e servizi turistici, quali gestione front, back office e API – Application Program Interface per l’interoperabilità dei sistemi e integrazione con clienti e fornitori;
  • f. acquisto o affitto di licenze software per la gestione delle relazioni con i clienti, anche con il sistema CRM – Customer Relationship Management;
  • g. acquisto o affitto di licenze software e servizi necessari per il collegamento all’hub digitale del turismo;
  • h. acquisto o affitto di licenze del software ERP – Enterprise Resource Planning per la gestione della clientela e dei processi di marketing, vendite, amministrazione e servizi al cliente;
  • i. creazione o acquisto, anche in leasing, di software per la gestione di banche dati e la creazione di strumenti di analisi multidimensionale e report a supporto dei processi di pianificazionevendita e controllo di gestione;
  • j. acquisto o affitto di programmi software per piattaforme informatiche per la promozione e commercializzazione digitale di servizi e offerte innovative.

Quali requisiti devono avere i beneficiari del credito d'imposta del 50% per la digitalizzazione di agenzie di viaggi e tour operator?

Il credito d'imposta del 50% è riconosciuto a agenzie di viaggi e tour operator con codice  ATECO 79.1, 79.11, 79.12che, al momento della presentazione della domanda di partecipazione, siano regolarmente iscritti al registro delle imprese.

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di incentivo

Quali sono le modalità per presentare la domanda per il credito d'imposta del 50% per la digitalizzazione di agenzie di viaggi e tour operator?

Le agenzie di viaggi e i tour operator interessati a fruire del credito d'imposta ad essi destinato devono presentare apposita domanda al Ministero del turismo, esclusivamente per via
telematica, attraverso la piattaforma online le cui modalità di accesso saranno definite con pubblica comunicazione dal Ministero del turismo con successivo provvedimento.
 

Potrebbe interessarti anche...

Pubblicato lo scorso 23 dicembre 2021 l'avviso del Ministero del Turismo che riporta le modalità  applicative per l'erogazione degli incentivi destinati alle imprese turistiche per la realizzazione di interventi di digitalizzazione, efficientamento energetico, riqualificazione antisismica, eliminazione di barriere architettoniche, realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali.

Previsti un contributo a fondo perduto del 50% ed un credito d'imposta dell' 80% delle spese ammesse. 

Guarda le altre notizie di Finanza agevolata
Esclamativa 05/06/2026 Regione Piemonte: riapre il bando per digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese

La Regione Piemonte ha riaperto il bando “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese”, finanziato dal PR FESR 2021-2027, per sostenere investimenti in innovazione, competitività e sostenibilità delle imprese piemontesi. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per progetti di digitalizzazione, innovazione dei processi produttivi, economia circolare e transizione ecologica. Lo sportello per la Linea B – Efficientamento produttivo aprirà il 7 luglio 2026, mentre quello per la Linea A – Digitalizzazione delle imprese sarà operativo dal 13 ottobre 2026. I progetti ammissibili possono arrivare fino a 3 milioni di euro di investimento.

Esclamativa 05/06/2026 Regione Lombardia: 6 milioni di euro per sostenibilità ed economia circolare nella filiera dell'edilizia

Regione Lombardia è aperto il bando EDIL-SOS con una dotazione di 6 milioni di euro per sostenere investimenti in economia circolare, innovazione ed efficientamento dei processi produttivi delle MPMI della filiera edilizia. Contributi fino al 60% delle spese ammissibili e fino a 250.000 euro per progetto. Domande fino al 30 settembre 2026. 

Esclamativa 05/06/2026 Il problema non è essere sostenibili. È dimostrarlo.

Molte imprese hanno già investito in efficientamento energetico, certificazioni, sicurezza, formazione e sistemi di gestione, contribuendo concretamente al proprio percorso di sostenibilità. Tuttavia, spesso questi interventi non vengono misurati e valorizzati nel loro insieme. In un contesto in cui banche, clienti e grandi committenti guardano sempre più ai criteri ESG, diventa fondamentale saper documentare il valore generato. Il Rating di Sostenibilità consente di fotografare il livello ESG dell'impresa, valorizzare quanto è già stato realizzato e individuare le azioni migliorative più efficaci per rafforzarne il posizionamento.