Contributi a fondo perduto per la promozione e commercializzazione di prodotti e servizi del settore turistico emiliano-romagnolo

La Regione Emilia Romagna finanzia, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto fino al 35% delle spese sostenute, progetti finalizzati alla promozione e commercializzazione di prodotti e servizi del settore turistico emiliano-romagnolo.

Per poter beneficiare del contributo le imprese turistiche, singole o in forma associata, devono partecipare al Programma di promozione e commercializzazione della Destinazione Turistica (DT) di riferimento, tramite il versamento della quota prevista dalla medesima DT di riferimento.

Nel caso specifico di imprese che operano nel territorio della provincia di Modena, è importante sapere quanto segue:

  • Le imprese che presentano un progetto relativo esclusivamente a prodotti turistici previsti dalla specifica Convenzione sottoscritta tra Città Metropolitana di Bologna e Provincia di Modena, per poter presentare domanda di contributo, devono partecipare al Programma di promo-commercializzazione della Destinazione Turistica Bologna Metropolitana;
  • Le imprese che presentano un progetto relativo esclusivamente a prodotti turistici non previsti dalla suddetta convenzione, per poter presentare domanda di contributo, devono partecipare al Progetto di valorizzazione e sviluppo dei prodotti tematici trasversali di interesse regionale di APT Servizi s.r.l.
  • Le imprese che presentano un progetto relativo a prodotti rientranti solo in parte nella convenzione, per poter presentare domanda di contributo, potranno valutare a propria discrezione, anche sulla base del prodotto prevalente, a quale delle due programmazioni partecipare. Rimane comunque possibile, qualora se ne ravvisi l’opportunità, partecipare ad entrambe le programmazioni.

I progetti presentati non potranno essere di importo inferiore a 50 mila euro e superiore a 200 mila euro.
La percentuale di contributo concesso varia da un minimo del 20% delle spese ammesse, che dovranno essere strettamente connesse al progetto di promo-commercializzazione, fino ad un massimo del 35%, in relazione al punteggio assegnato al progetto candidato.
I contributi, concessi a fondo perduto, non sono cumulabili con altri contributi pubblici. Il bando è aperto e le domande di contributo dovranno essere inviate, tramite PEC, entro e non oltre il 31 ottobre 2019.

Guarda le altre notizie di Finanza agevolata
Esclamativa 05/06/2026 Regione Piemonte: riapre il bando per digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese

La Regione Piemonte ha riaperto il bando “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese”, finanziato dal PR FESR 2021-2027, per sostenere investimenti in innovazione, competitività e sostenibilità delle imprese piemontesi. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per progetti di digitalizzazione, innovazione dei processi produttivi, economia circolare e transizione ecologica. Lo sportello per la Linea B – Efficientamento produttivo aprirà il 7 luglio 2026, mentre quello per la Linea A – Digitalizzazione delle imprese sarà operativo dal 13 ottobre 2026. I progetti ammissibili possono arrivare fino a 3 milioni di euro di investimento.

Esclamativa 05/06/2026 Regione Lombardia: 6 milioni di euro per sostenibilità ed economia circolare nella filiera dell'edilizia

Regione Lombardia è aperto il bando EDIL-SOS con una dotazione di 6 milioni di euro per sostenere investimenti in economia circolare, innovazione ed efficientamento dei processi produttivi delle MPMI della filiera edilizia. Contributi fino al 60% delle spese ammissibili e fino a 250.000 euro per progetto. Domande fino al 30 settembre 2026. 

Esclamativa 05/06/2026 Il problema non è essere sostenibili. È dimostrarlo.

Molte imprese hanno già investito in efficientamento energetico, certificazioni, sicurezza, formazione e sistemi di gestione, contribuendo concretamente al proprio percorso di sostenibilità. Tuttavia, spesso questi interventi non vengono misurati e valorizzati nel loro insieme. In un contesto in cui banche, clienti e grandi committenti guardano sempre più ai criteri ESG, diventa fondamentale saper documentare il valore generato. Il Rating di Sostenibilità consente di fotografare il livello ESG dell'impresa, valorizzare quanto è già stato realizzato e individuare le azioni migliorative più efficaci per rafforzarne il posizionamento.