CCIAA di Modena: contributi a fondo perduto per la nascita di nuove imprese

La Camera di commercio di Modena sostiene la creazione e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali con un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 3.000 euro per impresa. L’iniziativa si rivolge alle PMI di nuova costituzione, iscritte al Registro Imprese a partire dal 1° gennaio 2025, con sede legale o unità locale attiva in provincia di Modena.

La dotazione complessiva è pari a 100.000 euro. I contributi saranno assegnati secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, con priorità per le imprese giovanili.

BENEFICIARI

Il bando si rivolge esclusivamente a micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici, iscritte al Registro delle Imprese dal 01/01/2025 e con sede legale o operativa nella provincia di Modena.

Sono ammesse anche le imprese individuali, le società di persone e le società di capitali, purché risultino attive e in regola con:

  • il pagamento del diritto camerale;

  • il DURC;

  • la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Sono escluse le imprese subentranti (affitti o cessioni d’azienda), quelle con protesti, in stato di liquidazione o con forniture attive nei confronti della Camera di commercio.

CONTRIBUTO

Il contributo camerale copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 3.000 euro per impresa.
Le spese devono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2025 e riferite alla sede o unità locale in provincia di Modena.

SPESE AMMISSIBILI

Sono finanziabili (al netto di IVA e imposte) le spese connesse all’avvio dell’impresa, tra cui:

  • Costi notarili e spese per la costituzione;

  • Canoni di locazione (massimo 3 mesi);

  • Acquisto o leasing di beni strumentali, hardware, attrezzature, arredi (nuovi);

  • Acquisto di software gestionali o professionali;

  • Realizzazione del sito web (entro il 30% del totale);

  • Registrazione di marchi e brevetti;

  • Servizi di consulenza specialistica in ambito marketing, logistica, personale, finanza, digitale, contrattualistica.

PRESENTAZIONE E VALUTAZIONE DELLE DOMANDE

Le domande potranno essere inviate esclusivamente online, con firma digitale,  dalle ore 10:00 del 22 settembre 2025 alle ore 12:00 del 3 ottobre 2025.

La valutazione avverrà a sportello, secondo l’ordine cronologico di arrivo.
Verrà data priorità alle imprese giovanili, in cui la maggioranza dei soci o del capitale è detenuta da under 35.

Cerchi contributi per finanziare i tuoi progetti?

Affidati ai consulenti di Esclamativa!

Scrivici i tuoi contatti e uno dei nostri consulenti ti guiderà nell' individuazione dei contributi per i tuoi investimenti aziendali!

CONTATTACI →
Guarda le altre notizie di Finanza agevolata
Esclamativa 05/06/2026 Regione Piemonte: riapre il bando per digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese

La Regione Piemonte ha riaperto il bando “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese”, finanziato dal PR FESR 2021-2027, per sostenere investimenti in innovazione, competitività e sostenibilità delle imprese piemontesi. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per progetti di digitalizzazione, innovazione dei processi produttivi, economia circolare e transizione ecologica. Lo sportello per la Linea B – Efficientamento produttivo aprirà il 7 luglio 2026, mentre quello per la Linea A – Digitalizzazione delle imprese sarà operativo dal 13 ottobre 2026. I progetti ammissibili possono arrivare fino a 3 milioni di euro di investimento.

Esclamativa 05/06/2026 Regione Lombardia: 6 milioni di euro per sostenibilità ed economia circolare nella filiera dell'edilizia

Regione Lombardia è aperto il bando EDIL-SOS con una dotazione di 6 milioni di euro per sostenere investimenti in economia circolare, innovazione ed efficientamento dei processi produttivi delle MPMI della filiera edilizia. Contributi fino al 60% delle spese ammissibili e fino a 250.000 euro per progetto. Domande fino al 30 settembre 2026. 

Esclamativa 05/06/2026 Il problema non è essere sostenibili. È dimostrarlo.

Molte imprese hanno già investito in efficientamento energetico, certificazioni, sicurezza, formazione e sistemi di gestione, contribuendo concretamente al proprio percorso di sostenibilità. Tuttavia, spesso questi interventi non vengono misurati e valorizzati nel loro insieme. In un contesto in cui banche, clienti e grandi committenti guardano sempre più ai criteri ESG, diventa fondamentale saper documentare il valore generato. Il Rating di Sostenibilità consente di fotografare il livello ESG dell'impresa, valorizzare quanto è già stato realizzato e individuare le azioni migliorative più efficaci per rafforzarne il posizionamento.