Le novità della Legge di Bilancio 2022 sulla Nuova Sabatini

La Legge di Bilancio 2022 ha stanziato ulteriori 900 milioni di euro per assicurare la continuità operativa della misura Nuova Sabatini, che sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Quale tipologia di incentivi prevede la Nuova Sabatini?

La Nuova Sabatini prevede la concessione di è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  •  2,75% per gli investimenti ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”) e per l’acquisto, anche mediante operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. Per la concessione di tale contributo, viene prevista una riserva pari al 25% delle risorse stanziate.

E' previsto un contributo maggiorato per gli investimenti innovativi realizzati nel Mezzogiorno. In particolare, per le micro e piccole imprese che effettuano investimenti in tecnologie Industria 4.0 nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, dal 2020, il contributo ministeriale “ordinario” sarà maggiorato del 100%.

Quale tipologia di investimenti è possibile finanziare con la Nuova Sabatini?

E' possibile agevolare con la Nuova Sabatini l'acquisizione di beni ad uso produttivo, correlati all’attività svolta dall’impresa e ubicati presso l’unità produttiva dell’impresa in cui è realizzato l’investimento.
In particolare sono ammissibili l’acquisto o l’acquisizione in leasing di beni strumentali che, presi singolarmente ovvero nel loro insieme, presentano un’autonomia funzionale, in quanto non è ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari salvo che vadano ad integrare impianti o il macchinari preesistenti, introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa.

Non sono ammissibili singoli beni di importo inferiore a 516,46 euro al netto dell’iva. 

Gli investimenti ammissibili devono essere destinati a:

 

  • a) Creazione di una nuova unità produttiva;
  • b) Ampliamento di una unità produttiva esistente;
  • c) Diversificazione della produzione di uno stabilimento;
  • d) Cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva esistente;
  • e) Acquisizione degli attivi direttamente connessi ad una unità produttiva, nel caso in cui l’unità produttiva sia stata chiusa qualora non fosse stata acquisita e gli attivi vengano acquistati da un investitore indipendente

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data della domanda di accesso ai contributi che corrisponde con l’invio della PEC all’intermediario finanziario.

Chi può beneficiare degli incentivi previsti dalla Nuova Sabatini?

Possono beneficiare degli incentivi previsti dalla Nuova Sabatini le micro, piccole e medei imprese, operanti in tutti i settori.

Sono ecluse le seguenti attività:

  • attività finanziarie e assicurative
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione, che realizzano investimenti, anche mediante operazioni di leasing finanziario, ordinari e investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (Industria 4.0) destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate sul territorio nazionale.

Come e quando presentare domanda per la Nuova Sabatini?

E’ possibile presentare la domanda di agevolazione esclusivamente in formato elettronico fino ad esaurimento del plafond disponibile, sarà onere del Ministero comunicare l’eventuale esaurimento delle risorse disponibili e la chiusura anticipata dello sportello per la presentazione delle domande.

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Le regole applicative sono le stesse già introdotte dalla Legge di Bilancio 2021 e questo consente alle imprese di continuare ad utilizzare le regole già in essere, necessarie per effettuare tutti gli adempimenti richiesti per fruire del beneficio.

La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato fino al 2031 il credito di imposta ricerca e sviluppo, che dal 2023 vedrà calare la percentuale dal 20% al 10% con un tetto di 5 milioni di euro ed ha  confermato fino al 2025 i crediti di imposta per le attività di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica.

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