L’iniziativa, con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2014–2020, nasce per sostenere la trasformazione digitale delle imprese italiane, favorendo la migrazione verso sistemi più sicuri, efficienti e sostenibili.
Il voucher punta a:
promuovere la diffusione di servizi digitali innovativi basati su tecnologie cloud e cyber security;
migliorare la protezione dei dati e delle infrastrutture informatiche delle imprese;
stimolare l’adozione di soluzioni più avanzate rispetto a quelle già in uso;
sostenere la transizione digitale di PMI e professionisti attraverso strumenti concreti e facilmente accessibili.
Sono ammissibili solo servizi nuovi o migliorativi rispetto alle dotazioni tecnologiche esistenti.
Possono richiedere il contributo:
micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e attive;
lavoratori autonomi con partita IVA, anche iscritti ad albi o ordini professionali.
Requisiti principali:
contratto di connettività con velocità minima di 30 Mbps in download;
regolarità assicurativa contro rischi catastrofali, come previsto dalla legge n. 213/2023;
assenza di procedure concorsuali, sanzioni o provvedimenti che impediscano di contrarre con la Pubblica Amministrazione.
Beneficiari
Possono richiedere il contributo:
micro, piccole e medie imprese (PMI) regolarmente costituite e attive;
lavoratori autonomi con partita IVA, anche iscritti ad albi o ordini professionali.
Requisiti principali:
contratto di connettività con velocità minima di 30 Mbps in download;
regolarità assicurativa contro rischi catastrofali, come previsto dalla legge n. 213/2023;
assenza di procedure concorsuali, sanzioni o provvedimenti che impediscano di contrarre con la Pubblica Amministrazione.
Sono finanziabili piani di spesa per servizi cloud e soluzioni di cyber security acquistabili in forma diretta o tramite abbonamento (massimo 24 mesi).
Le spese devono essere almeno pari a 4.000 euro e possono comprendere:
Hardware di sicurezza: firewall, router e switch sicuri, dispositivi IPS per la prevenzione delle intrusioni;
Software di sicurezza: antivirus, antimalware, crittografia dati, monitoraggio delle reti, sistemi SIEM e vulnerability management;
Servizi cloud infrastrutturali: virtual machine, backup e storage, network & security (VPN, protezione DDoS), database cloud;
Servizi cloud SaaS: software gestionali (ERP, CRM, HRM, CMS, e-commerce), contabilità, produttività e workflow digitale;
Servizi di supporto tecnico: configurazione iniziale, monitoraggio e assistenza continuativa.
Tutti i servizi devono essere qualificati come “Cloud di livello QC1” e forniti da operatori accreditati presso l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
Il voucher è concesso a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro per beneficiario.
L’incentivo è riconosciuto in regime de minimis e può essere cumulato con altri aiuti, nel rispetto dei limiti europei.
Le domande saranno gestite in modalità a sportello tramite la piattaforma telematica del MIMIT, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Con un successivo decreto direttoriale saranno stabiliti:
la data di apertura e chiusura dello sportello;
la modulistica e la documentazione richiesta;
le modalità di rendicontazione e pagamento.
Il contributo potrà essere erogato in una o due tranche, a fronte della presentazione delle fatture quietanzate e dei pagamenti tracciabili con CUP riportato in fattura.
Con Esclamativa puoi contare su un team specializzato nella gestione delle agevolazioni per la digitalizzazione.
Ti seguiamo in ogni fase:
verifica dei requisiti,
predisposizione della domanda,
rendicontazione e gestione finale del contributo.
Contattaci subito per ricevere assistenza e prepararti all’apertura dello sportello del Voucher Cloud e Cybersecurity 2025.
Scrivici i tuoi contatti e uno dei nostri consulenti ti guiderà nell' individuazione dei contributi per i tuoi investimenti aziendali!
05/06/2026
Regione Piemonte: riapre il bando per digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese
La Regione Piemonte ha riaperto il bando “Digitalizzazione ed efficientamento produttivo delle imprese”, finanziato dal PR FESR 2021-2027, per sostenere investimenti in innovazione, competitività e sostenibilità delle imprese piemontesi. La misura prevede finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto per progetti di digitalizzazione, innovazione dei processi produttivi, economia circolare e transizione ecologica. Lo sportello per la Linea B – Efficientamento produttivo aprirà il 7 luglio 2026, mentre quello per la Linea A – Digitalizzazione delle imprese sarà operativo dal 13 ottobre 2026. I progetti ammissibili possono arrivare fino a 3 milioni di euro di investimento.
05/06/2026
Regione Lombardia: 6 milioni di euro per sostenibilità ed economia circolare nella filiera dell'edilizia
Regione Lombardia è aperto il bando EDIL-SOS con una dotazione di 6 milioni di euro per sostenere investimenti in economia circolare, innovazione ed efficientamento dei processi produttivi delle MPMI della filiera edilizia. Contributi fino al 60% delle spese ammissibili e fino a 250.000 euro per progetto. Domande fino al 30 settembre 2026.
05/06/2026
Il problema non è essere sostenibili. È dimostrarlo.
Molte imprese hanno già investito in efficientamento energetico, certificazioni, sicurezza, formazione e sistemi di gestione, contribuendo concretamente al proprio percorso di sostenibilità. Tuttavia, spesso questi interventi non vengono misurati e valorizzati nel loro insieme. In un contesto in cui banche, clienti e grandi committenti guardano sempre più ai criteri ESG, diventa fondamentale saper documentare il valore generato. Il Rating di Sostenibilità consente di fotografare il livello ESG dell'impresa, valorizzare quanto è già stato realizzato e individuare le azioni migliorative più efficaci per rafforzarne il posizionamento.