Voucher digitalizzazione: finisce un’attesa di oltre tre anni

Il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha stanziato, nel corso dell’ultima seduta, la soma di 67,46 milioni di euro a favore della misura per le regioni del Centro- Nord. Era l’ultimo tassello mancante per rendere attuabile la misura agevolativa. Questi fondi si vanno ad aggiungere a quelli già stanziati 32,54 milioni di euro a carico del PON per le aree del mezzogiorno completando quindi il plafond complessivo previsto. Una volta che la delibera del Cipe sarà pubblicata in G.U., il MiSE potrà fissare l’apertura dei termini per la presentazione della domanda di contributo.
L’agevolazione è finalizzata a sostenere, tramite contributi in forma di voucher di valore non superiore a 10 mila euro e nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili, l’acquisto di software, hardware o servizi.
Il progetto deve mirare al miglioramento dell’efficienza aziendale, alla modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro, allo sviluppo di soluzioni di e-commerce, nonché alla connettività a banda larga e ultra-larga.
Il progetto può anche mirare al collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare, attraverso l’acquisto e l’attivazione di decoder e parabole, nelle  aree dove le condizioni geomorfologiche non consentano l’accesso a soluzioni adeguate attraverso le reti terrestri o laddove gli interventi infrastrutturali risultano scarsamente sostenibili economicamente  o non realizzabili.
Infine, il progetto può riguardare la formazione qualificata del personale nel campo ICT.
I servizi e le soluzioni informatiche dovranno essere acquisiti dopo l’assegnazione del voucher che sarà concesso in regime de minimis.
Saranno avvantaggiate le imprese che hanno conseguito il rating di legalità.
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